Automobilisti, brindisi amaro
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fonte:
- Il Secolo XIX
SAVONA. Buon anno con l’ aumento del prezzo della benzina e dei pedaggi autostradali. Arrivare al casello di Savona nel 2014 potrebbe riservare una sorpresa all’ utente. Da domani nei caselli dell’ autostrada e nei distributori di benzina scatteranno gli aumenti autorizzati dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, su richiesta delle concessionarie autostradali. E il rischio, sommando l’ aumento introdotto ad ottobre provocato dal ritocco dell’ Iva, è di tornare dalle piste da sci pagando una ministangata. Saranno infatti interessati i portafogli dei savonesi che utilizzano la”A10″ Genova-Ventimiglia e la “A6” Torino -Savona: sull’ Autofiori l’ aumento medio sarà del 3,7%, mentre perla “Verdemare” il ritocco sarà “solo” del2,24%. Il prezzo dei pedaggi, però, potrebbe zione maggiore o non essere affatto applicato. Tutto dipende dalla tariffa della singola tratta da un casello all’ altro. Generalmente la differenza si avverte sui tragitti lunghi, ma quando scattano gli aumen ti sui tratti brevi la percentuale sale in modo considerevole. Il problema è legato al fatto che le autostrade determinano le tariffe con l’ arrotondamento ai dieci centesimi, per evitare l’ utilizzo deitaglipiùpiccoli da1, 2 e 5 centesimi, che potrebbero generare tempi più lunghi per il pagamento ai caselli e quindi la formazione di code, soprattutto nei periodi di maggiore traffico, come ad esempio al rientro dalle festività natalizie e in occasione degli esodi estivi. Già l’ aumento dell’ 1% dell’ Iva aveva provocato ripercussioni diverse da zona a zona. Ad esempio iviaggi da Savona adAlbenga e da Savona a Finale erano rimasti immutati, mentre il viaggio da Savona a Milano Sud era aumentato solo di dieci centesimi, esattamente pari all’ aumento dell’ Iva dell’ 1%. Ma di dieci centesimi era aumentato anche il costo della tratta Savona -Pietra, scattato da 2,90 a 3,00 euro. Invece chi deve percorrere tratti di pochi chilometri, magari più volte al giorno, rischia sempre di ricevere in proporzione il colpo più duro. Il prezzo per il tratto Savona-Albisola era infatti passato da 60 a 70 centesimi, Albisola-Celle e Celle-Varazze avevano subìto un balzo del 20%, scattando da 50 a 60 centesimi. Oggi saranno consegnati i nuovi tariffari e da domani automobilisti e camionisti sapranno quanto dovranno sborsare in più. Nel resto d’ Italia gli aumenti scatteranno in modo diverso a seconda della zona: la “A7” MilanoSerravalle aumenterà mediamente dell’ 1,16%, la “A12” Ligure -Toscana del 3,93% “A5” Torino -Aosta del 15%, la “A4” Venezia -Trieste del 12,9%, il raccordo Asti -Cuneo Ma il nuovo anno porterà in dote anche una raffica di altri aumenti, dalle tariffe postali al prezzo di merendine, bibite e caffè nei distributori automatici sistemati in stazioni ferroviarie, uffici pubblici e scuole. Senza contare il nuovo aumento della benzina, tanto che il Codacons, l’ associazione dei consumatori, ha già sollevatola polemica sul mancato controllo da parte del Governo sugli aumenti, temendo che nascondano casi di speculazione. Ieri il prezzo medio della benzina, negli impianti “serviti” ha toccato 1,793 euro, mentre il gasolio ha raggiunto 1,720 euro. Ma ci sono stati alcuni impianti che hanno sforato la soglia ideale di 1,8 euro. In alcune stazioni di servizio Ip la benzina ha raggiunto 1,801 euro, mentre nelle aree di servizio autostradali di alcune regioni la verde ha toccato 1,830 euro. E dadomani i tabelloni dei prezzi potrebbero riservare nuove, amare, sorprese.
giovanni vaccaro
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