4 Gennaio 2014

Il crollo dei consumi “gela” l’ inflazione 2013

Il crollo dei consumi “gela” l’ inflazione 2013

ROMA. La crisi dei consumi si riflette sull’ andamento dei prezzi inchiodando l’ inflazione nella media 2013 all’ 1,2%, il dato più basso dal 2009, in forte decelerazione rispetto al 3% del 2012. A dicembre, secondo i dati Istat pubblicati ieri, l’ aumento dei prezzi tendenziale si è attestato sullo 0,7% allo stesso livello di novembre, confermando, sottolineano i consumatori, la gelata dal lato della domanda. Nella media 2013 i prezzi sono saliti soprattutto per gli alimentari (+2,4% a fronte del +2,5% del 2012) grazie alla volata degli alimentari non lavorati (+3% a fronte del 2,2% del 2012) mentre per i lavorati si registra un +2,1%. In particolare è cresciuto il prezzo dei vegetali freschi, con un balzo a dicembre su novembre del 13,8% e un aumento in media 2013 del 4,1%. I prezzi dei beni energetici, sempre in media 2013, sono diminuiti dello 0,2% (erano aumentati del 13,9% nel 2012) grazie all’ aumento dell’ 1,7% per gli energetici regolamentati e il calo dell’ 1,6% per i non regolamentati. Dal lato dei servizi (+1,5% in media annua a fronte del +0,9% dei beni) si registra un aumento del 2,2% per i prezzi dell’ abitazione, un aumento del 2,9% per quelli dei trasporti e un calo del 4,6% per i prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni. A dicembre su base annua volano i prezzi dei pacchetti vacanza (+17,2%) e per la raccolta rifiuti (+10,3%). La frenata dell’ inflazione nel 2013, avvertono i consumatori, è legata alla crisi economica e al crollo dei consumi. L’ aumento dei prezzi dell’ 1,2%, il più basso dal 2009 quando si registrò un +0,8%, vale in media, per una famiglia di tre persone, secondo i calcoli del Codacons, 419 euro. Il costo della vita, secondo queste stime, è aumentato di 257 euro per un single,
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this