Da oggi caccia all’ affare con i saldi «Solo un cittadino su 3 comprerà»
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fonte:
- Messaggero Veneto
SACILE Saldi: è caccia all’ affare a Sacile. Via libera agli sconti, questa mattina. Percentuali di sconto aggressive -30% e -40% contro la crisi che ha sotterrato il piacere dello shopping. «Sacile sta cercando di rivitalizzare il commercio con operazioni coraggiose come l’ apertura di Star Beauty – dice Mauro Agricola, sindacalista Uil Tucs -. Altri negozi al decollo, ma il problema è sempre quello: tante famiglie non hanno soldi». Le scelte. Occhi puntati sulle grandi griffe per l’ affare nelle boutique di Sacile che hanno il potenziale di attirare flussi da Pordenone, Conegliano e dintorni. Ma tanti optano per la vetrina di media caratura oppure per la galleria del centro commerciale Bennet. Secondo la Confesercenti il 38% (a Sacile meno di 8 mila residenti) potrà spendere negli sconti e la spesa media non sarà alta: 148-150 euro pro capite. La convenienza. «Saldi più convenienti degli ultimi dieci anni – prevede Agricola -. Gli imprenditori praticheranno sconti sostenuti, intorno al 30-40% per recuperare un anno difficile». Oltre alla crisi economica, il settore dell’ abbigliamento è stato penalizzato anche dal meteo che ha fatto aumentare le rimanenze di magazzino. «Le vendite di Natale non sono andate male – dicono Luca Sterlacci e David Moretton nello shop Aw.lab che è un marchio giovane da Bennet -. I nostri prodotti sono per lo sport e tempo libero: piacciono a vaste fasce di clienti. Dopo gli “special price” di dicembre, ripartiamo con i saldi: -25 e -30%». Saldi sempre. Il Codacons sottolinea che otto negozianti su dieci a Nordest hanno avviato i saldi “occulti” da dicembre. “La liberalizzazione in regione ha creato promozioni tutto l’ anno – precisa Maurizio Fioretti vertice della Federmoda -. Occasioni e ribassi che allargano i saldi di fatto”. Federconsumatori prevede la diminuzione della spesa per i saldi invernali: pari all’ 11,3% rispetto al 2013. Quando la contrazione media era del 18,8%. Colpa della crisi ma anche per la pressione fiscale e il caro affitti che salassano i commercianti, pare. I freni. «Chiedono 4 mila euro per l’ affitto di negozi in centro». Pochi metri quadrati e non è difficile immaginare perché restino sfitti per mesi. In via Cavour rilancia la sfida un atelier sartoriale da cerimonia: apertura in febbraio. Sotto i portici aumentano le vetrine di “Garcon”. Ma tanti negozi sono stati chiusi e più rilevati da altri esercenti. «I saldi funzionano nei primi giorni – dicono alcune clienti -. Di sicuro alla partenza c’ è più scelta e la voglia di recuperare il piacere dello shopping». Chi aspetta avrà percentuali di sconto più aggressive (-50 e -70%), ma a scapito delle taglie. I consumi. «La stagione autunno-inverno ha reso evidente una situazione grave dei consumi – dice Agricola -. Si sono inceppati i due motori: a causa di un reddito disponibile reale (è tornato ai livelli di 30 anni fa) e un sentiment negativo da parte dei consumatori». Chiara Benotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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