Saldi, oggi si accende la “battaglia”
-
fonte:
- La Stampa
Ufficialmente ad Asti la corsa all’ affare scatta oggi, ma in molti confessano di aver già fatto acquisti a prezzi scontati, sottobanco. Tra i negozianti qualcuno la definisce «guerra tra poveri», qualcun altro «concorrenza sleale», ma comunque la si voglia chiamare, la battaglia a colpi di saldi si combatte da sempre con percentuali al ribasso ed etichette «deprezzate» che fanno bella mostra in vetrina. «Cerco di essere fiduciosa, ma non sono molto ottimista – confessa Manuela Armando, titolare con il figlio Andrea del negozio per uomo Kruder -. La colpa? In gran parte è dei nostri colleghi che partono subito con sconti del 70 per cento. Facile, per chi al made in Italy preferisce merce cinese. Non è il nostro caso». Ma quanti astigiani, quest’ anno, sono pronti a tuffarsi nello shopping e partecipare alla corsa fin dalla prima batteria? «Non so se le famiglie avranno poi tante possibilità di spendere, considerato che l’ inizio dell’ anno ci ha già riservato aumenti di tasse e bollette – commenta Stella Blasco, impiegata statale nel settore finanziario -. Sicuramente spenderà chi è riuscito a mettere da parte qualcosina. Io, farò prima un controllo generale per vedere se e di cosa ho veramente bisogno». Per il Codacons, questi saldi faranno segnare una riduzione del 10- 15% rispetto all’ anno scorso. «Farli partire subito dopo Natale è una scelta suicida» sottolinea il presidente Carlo Rienzi . In molti, in effetti, non hanno acquistato per Natale alcuni prodotti, soprattutto d’ abbigliamento, in attesa dei saldi. «Abbiamo aspettato, è vero – confessa Angela Schulz, traduttrice astigiana, a passeggio con la figlia quindicenne Lina -. Quest’ anno compreremo qualcosa in più dell’ anno scorso, ma senza spendere cifre vertiginose». È il messaggio di speranza che attendono molti negozianti. «Non ci resta che augurarci che gli astigiani siano incentivati a comprare, almeno sotto i saldi – spiega Monica Pavese, commessa del negozio di abbigliamento Polo, in corso Alfieri -, anche se le vendite natalizie non sono andate male». Come ogni anno il Codacons diffonde in regione il decalogo per evitare fregature. Qualche esempio? Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
laura secci
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Saldi
