Ressa nei negozi, ma si spende con prudenza
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fonte:
- la Repubblica
IRENE Li Voti, aggiunge: «Ho dovuto anche cercare qualcosa di qualità tra tanti rimasugli. Purtroppo non mi posso permettere di più per le tante spese di fine anno». E come lei, al primo giorno di saldi, in tanti si sono riversati nei negozi come Ovs, Tezenis, letteralmente preso d’ assalto in via Ruggero Settimo, H&M, i megastore come il Conca d’ Oro, che ha registrato il 60 per cento di presenze in più rispetto all’ anno scorso. Sono stati questi i negozi più affollati di mattina, mentre nelle più note griffe, da sempre gettonate al primo giorno di sconti, le code si sono formate soprattutto nel pomeriggio. A sentire parlare chi acquista, quest’ anno più che mai si cerca di fare quadrare i conti. «Abbiamo approfittato delle offerte sulle calze al 50 per cento per i nostri bambini – racconta una coppia di avvocati Francesco e Alessandra Fiorino – pensiamo di più a loro e non spenderemo più di 200 euro, per l’ indispensabile». Chi ha tenuto da parte i soldi della tredicesima per i saldi li ha utilizzati con parsimonia. «Avevo maglioni bucati nell’ armadio – dice Francesco Bruccola, impiegato – ho comprato due maglie e alcuni accessori al 30 per cento. Ho speso 219 euro». C’ è chi è arrivato da fuori provincia, a caccia di affari, come Giancarlo Mangione, informatore scientifico di Castelvetrano, che ha scelto il capoluogo siciliano per lo shopping con la sua famiglia. «Perché ci sono le grandi catene commerciali – spiega – con le offerte migliori. Ho speso 60 euro in abbigliamento per mia figlia. Meno dell’ anno scorso, per via delle tasse comunali, in primo luogo la Tares, un vero salasso quest’ anno, oltre 300 euro ». Fulvio Coffaro, impiegato regionale, ha approfittato dei ribassi al 50 per cento. «Ho preso due berretti di lana – dice – e due polo. In tutto 124 euro. Non credo che comprerò altro». Fabrizio Miceli, avvocato e la moglie Glenda impiegata, sono a caccia di occasioni soprattutto per il figlio, il piccolo Michele.«Abbiamo preso qualcosa in promozione a dicembre – raccontano – adesso pensiamo soprattutto a lui e a quello che vogliamo rinnovare nel nostro guardaroba, come le calzature». E a rifornire tutta la famiglia di un bel paio di scarpe nuove ci ha pensato anche Agostino Di Maria, impiegato alle Poste di Termini Imerese, in città con la moglie Marilena, insegnante e i figli Eliana, Greta e Filippo. «Senza scarpe non si può andare né a scuola né al lavoro – ironizza papà Agostino – anche se tra Tares e Imu, quest’ anno è stato un salasso». A tracciare un bilancio della prima giornata di saldi in Sicilia, l’ associazione di consumatori Codacons: tra le 10 e le 12 c’ è stato un calo in media tra il 15 per cento e il 20 per cento nelle grandi città dell’ Isola rispetto alla stessa fascia oraria del 2013 mentre la Federconsumatori di Palermo ha ricevuto già al suo centralino 24 segnalazioni di presunte frodi. Invece per Confcommercio Palermo, «dopo la partenza in sordina, nel pomeriggio c’ è stata una netta ripresa », afferma Patrizia Di Dio, presidente di Federmoda Palermo. Tra gli esercenti, c’ è chi tira un sospiro di sollievo. «La stagione è andata male – dice Roberto Coletta, del negozio storico Calcaterra ai Quattro Canti – ma la prima giornata c’ è stato un buon flusso di clientela soprattutto dalla provincia. Abbiamo venduto pantaloni,cappotti, sciarpe. Speriamo in un rilancio dei consumi anche domani (oggi, ndr)». E il presidente di Federmoda Palermo Patrizia Di Dio sottolinea: «È un po’ presto per tirare un bilancio ma vogliamo essere ottimisti. I negozi rimarranno aperti anche per l’ Epifania per incoraggiare i clienti e spingere i consumi».© RIPRODUZIONE RISERVATA.
napoli isabella
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