5 Gennaio 2014

Truffe da sconti: ecco come evitarle

Truffe da sconti: ecco come evitarle

COME ogni anno subito dopo Natale si ripropone la corsa ai saldi di fine stagione, che per tanti consumatori è l’ unica occasione per acquistare quei capi di abbigliamento che in altri momenti sarebbero dai prezzi proibitivi. Ma se è vero che con i saldi si possono fare buoni acquisti, è altrettanto vero che, per evitare clamorose fregature, è necessario prestare la massima attenzione. Così Codacons offre alcune regole per aiutare chi sta per precipitarsi all’ interno dei negozi: è bene conservare sempre lo scontrino fiscale per una eventuale sostituzione in caso di un prodotto difettoso (attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese). Difetto che deve essere segnalato al negoziante entro due mesi dal momento in cui è stato scoperto. In tale caso il commerciante ha l’ obbligo di riparare o sostituire il capo difettoso o, a scelta del consumatore, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. La garanzia vale per due anni dal momento in cui si effettua l’ acquisto. Attenzione poi ai finti saldi: quelli veri sono quelli applicati sugli articoli della stagione in corso e non sui fondi di magazzino. Nei negozi dove di solito viene accettato il pagamento con carte di credito e/o bancomat deve continuare tale possibilità. Non acquistare da chi, in questo periodo, non conferma tali forme di pagamento. Il controllo delle etichette e dei cartellini è necessario in modo da potere valutare il prezzo del capo prima dello sconto, la percentuale di sconto e il prezzo scontato; sono da evitare gli acquisti di capi sprovvisti di etichette relative alla composizione del tessuto e alle indicazioni su come lavarli, per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa. A proposito di prezzi, è bene ricordare che tutto ciò che è esposto in vetrina deve essere prezzato. Nel caso di articoli esposti in vetrina senza il prezzo è possibile segnalare l’ accaduto alla polizia Municipale. Infine provare sempre i vestiti: il rischio è di non poterlo cambiare. Infatti il cambio è a discrezione del commerciante.
 

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