5 Gennaio 2014

Saldi, negozi aperti no stop

Saldi, negozi aperti no stop

I commercianti sono prudenti e preferiscono non lasciarsi andare a previsioni, ma la gran parte sta scommettendo sui saldi e per favorire gli acquisti al ribasso, terrà aperti i negozi sia oggi sia domani, giorno dell’ Epifania. Ieri, al via ufficiale delle vendite di fine stagione (anche se va detto che molti operatori stavano proponendo gli sconti già da giorni), gli affari sono andati benino. «Nonostante la pioggia – ha sottolineato Maurizio Fioretti, presidente del comparto abbigliamento dell’ Ascom (che comprende vestiti, scarpe, articoli sportivi e accessori) – in centro c’ era abbastanza movimento, sopratutto il mattino. Le vendite sono state in linea con quelle del primo giorno di saldi dello scorso anno, ma è troppo presto per fare stime. Un primo bilancio lo tracceremo domani sera. Di solito l’ interesse per i saldi dura pochi giorni e per questo in molti abbiamo deciso di tenere aperto domenica e il giorno della Befana, anche perchè – considera ironico – il nostro socio di maggioranza, ovvero lo Stato, non ci permette di stare a casa». I negozi più gettonati nel primo giorno di saldi sono stati quelli di calzature, dove i consumatori cercavano un affare a prezzo tagliato, e di capi firmati. Il settore dell’ intimo e delle calze, invece, a detta di Antonella Popolizio, titolare di più negozi del settore, «non ha dato i risultati sperati. Inoltre – ha detto – con questo tempo i consumatori preferiscono andare nei centri commerciali». E infatti al Meduna e all’ Emisfero c’ era il pienone. «Per tutto il giorno – ha riferito il gioielliere Aldo Biscontin, presidente mandamentale dell’ Ascom – al Meduna c’ è stato un bel movimento. Io però domani terrò chiuse le gioiellerie, perchè, come è noto, non fanno sconti». Secondo l’ osservarorio di Federconsumatori e Adusbef la spesa media che le famiglie destineranno ai saldi sarà di 194 euro (l’ 11,3% in meno rispetto allo scorso anno. E simili sono anche le previsioni del Codacons: calo delle vendite del 12,5% con una spesa per famiglia inferiore a 200 euro. Anche se ormai la gente è diventata molto accorta negli acquisti, Gianfranco Tamburini, presidente della Federconsumatori provinciale, ribadisce alcune raccomandazioni. «Evitare le vetrine coperte da manifesti – rammenta – conservare lo scontrino perchè anche la merce in svendita si può cambiare, contollare sempre il prezzo precedente e quello ribassato e diffidare dei ribassi oltre il 50%». © riproduzione riservata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this