5 Gennaio 2014

Saldi invernali, tanta gente in giro ma pochi acquisti

Saldi invernali, tanta gente in giro ma pochi acquisti

Non c’ è stata febbre alta per questi saldi invernali da oggi partiti in tutta Italia dopo le anticipazioni di due giorni fa in Campania, Basilicata e Valle d’ Aosta. Molto afflusso infatti di gente nelle strade dello shopping delle varie città, Roma in testa, nelle prime ore dell’ avvio alla caccia alle offerte ma pochi i clienti a uscire dai negozi con le buste sotto il braccio. Diversa la situazione a Milano e Torino. Nel capoluogo lombardo si registra una partenza positiva con code alle casse dei grandi magazzini e negozi e anche file sotto la pioggia davanti ai monomarca del quadrilatero della moda. Sprazzi di luce anche dagli outlet fiorentini, con code in autostrade segnalate all’ ingresso dei centri commerciali. A Torino lunghe file dal mattino di fronte ai negozi simbolo di via Roma. Ma in generale è la cautela a predominare in questo avvio di saldi, avviliti dalla crisi e anche dal maltempo, come sottolinea Confesercenti. «I cittadini escono, osservano le vetrine ma ancora non comperano – osserva il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, segno che i consumatori puntano ad acquisti mirati, limitati da un budget sempre più ristretto a causa della crisi economica». E se la crisi lascia in mutande lo fa pure l’ occasione ghiotta di prendersi due capi gratis presentandosi appunto solo in biancheria intima all’ apertura dei negozi di un noto brand spagnolo. È avvenuto ieri mattina a Roma e Torino: per i primi cento in tenuta “intima” (ac campati persino dalla notte per essere sicuri di essere in prima fila) buono d’ acquisto gratis e possibilità di coprirsi subito con un capo nuovo. I saldi che funzionano sempre meno secondo Federconsumatori e Adusbef si devono anche alle varie promozioni offerte dal commercio durante l’ anno «che hanno determinato da un lato una concorrenza sleale tra gli stessi commercianti e dall’ altro una discriminazione tra i vari clienti (alcuni avvisati tramite sms o e mail)». Le due associazioni auspicano dunque «il superamento dei saldi stessi» attraverso la loro liberalizzazione. Proprio ieri il capogruppo di Scelta Civica in commissione Bilancio della Camera, Gianfranco Librandi, si è im pegnato a presentare alla ripresa dei lavori parlamentari un disegno di legge di liberalizzazione dei saldi. Librandi sostiene infatti che la liberalizzazione dei saldi consentirebbe alle famiglie italiane risparmi medi fino a 300 euro annui. Secondo Librandi inoltre la liberalizzazione non andrebbe a colpire i piccoli esercenti, in quanto «è possibile anzitutto immaginare una nuova disciplina che eviti pratiche anticoncorrenziali da parte dei grandi centri commerciali; secondo, il vero sostegno di cui i piccoli commercianti avrebbero bisogno è l’ abbattimento della pressione fiscale, affinché aumenti il potere di spesa dei consumatori e calino i gravami sugli esercizi».4.
cristina latessa
 
 

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