Gli sconti iniziano prima dei saldi «La Svizzera ci fa concorrenza»
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fonte:
- La Provincia di Como
I saldi in Lombardia partiranno sabato 4 gennaio. Ma a Erba, a una settimana dal via, non mancano le occasioni per risparmiare. La parola “saldi”, ovviamente, è bandita. Così alcuni commercianti danno sfogo all’ inventiva: qualcuno promette offerte agli utenti di Facebook, altri un 20 per cento di sconto ai clienti più simpatici. Un modo per restare al passo con la Svizzera, dove i saldi sono già partiti, sfidando i divieti regionali. Una pratica diffusa: anche a Milano, secondo le stime del Codacons, il 65 per cento dei commercianti sta anticipando i saldi.Denise Diminutto, del negozio di abbigliamento Only in via Fiume, ha esposto un cartello promettendo il 20 per cento di sconto ai clienti simpatici. «Non si possono anticipare i saldi – ammette – ma il fatto è che i clienti dopo Natale iniziano a chiedere sconti. Così ho pensato a questa promozione particolare». Fino ad ora le vendite sono andate bene: «Rispetto alle attese di inizio dicembre abbiamo venduto bene. Ora speriamo nei saldi veri e propri: per ora ci fermiamo al 20 percento, dal 4 gennaio su alcuni articoli arriveremo al 70 per cento».In corso 25 AprileDi saldi non si parla neanche da Original Marines, in corso 25 Aprile. Sulla vetrina, però, campeggia una scritta particolare: “Cinquanta volte Originals”. A dicembre, racconta Dunia Collarile, «abbiamo venduto un po’ meno dello scorso anno, ma comunque meglio delle attese. Ora siamo partiti con promozioni fino al 50 per cento di sconto». L’ importante, perché vietato, «è non usare la parola saldi. Del resto nella vicina Svizzera i negozi stanno già vendendo tutto a prezzi ribassati, bisogna inventarsi qualcosa».Io e Denny, negozio di accessori in via Volta, si affida a Facebook. «Non abbiamo esposto alcun cartello – dice Elisa Arnaboldi – ma abbiamo invitato i clienti iscritti al nostro gruppo Facebook a venirci a trovare per avere uno sconto del venti per cento». Un modo per fidelizzare sempre più clienti «che nel nostro caso vengono principalmente da fuori Erba, magari apposta per visitare la nostra attività. In questo modo, non c’ è nulla di illegale: premiamo i molti clienti che sono venuti anche a dicembre per i regali di Natale».Divieti e permessiMa non si tratta di comportamenti al limite della legalità? «Lo scorso anno – ricorda Michele Riva, presidente di Confcommercio – venne sospeso il divieto di fare vendite promozionali nel mese precedente ai saldi. Poi i saldi si rivelarono un bagno di sangue, così quest’ anno il divieto è stato nuovamente applicato». La Regione «dice che i saldi partono il 4 gennaio e che non si possono esporre cartelli con le parole saldi, sconti, promozioni, ribassi…». È chiaro, continua Riva a titolo personale, «che alla cassa i commercianti possono andare incontro ai propri clienti con uno sconto, anche prima dei saldi, soprattutto in un periodo di crisi come questo. Il mio consiglio però è di togliere cartelli equivoci, per non rischiare di incorrere in sanzioni in caso di controlli». La Legge Regionale numero 6 del 2010 prevede infatti multe da 500 a 3.000 euro per i commercianti che anticipano i saldi. n.
luca meneghel
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