30 Dicembre 2013

Prime multe «social» scoppia la polemica

Prime multe «social» scoppia la polemica
Su twitter gli utenti si dividono, Codacons contrario «misura inutile, fumo negli occhi, un palliativo»

IL CASO Da un lato, i cittadini che popolano twitter sembrano apprezzare. Dall’ altro, le associazioni storcono il naso. Fa discutere l’ arrivo a Roma delle multe social e dei primi verbali redatti dai vigili di via della Consolazione, frutto delle segnalazioni via twitter. L’ idea l’ aveva lanciata il neo comandante dei vigili urbani Raffaele Clemente (in foto) , sollevando un vespaio, soprattutto sul fronte giuridico. Poi aveva ritrattato in parte, aggiustando un po’ il tiro. Un’ idea che è piaciuta al sindaco, Ignazio Marino. «Il comandante – ha commentato – sta cercando di rendere molto più efficiente il lavoro della polizia locale, che è una risorsa straordinaria e importantissima per la nostra città». Ma la replica è arrivata a stretto giro di vite. LE CRITICHE Con le multe via twitter «si rischia di scatenare pericolose faide di vicinato, dispetti o vendette nei confronti del coinquilino antipatico», ha spiegato Giordano Biserni, presidente dell’ Asaps (Associazione sostenitori e amici polizia stradale). «Può essere una misura utile solo per segnalare pericoli, blocchi della circolazione, situazioni rischiose come ad esempio un incidente in prossimità di una curva, ma non mi spingerei oltre», ha detto. Il rischio insito nelle multe social, insomma, conclude Biserni, «è quello di dare vita a una sorta di grande fratello stradale. Molto meglio inviare più pattuglie di polizia municipale e forse dell’ ordine sul territorio per la verifica del rispetto delle norme del codice della strada. E, comunque, non c’ è certo bisogno delle segnalazioni dei privati sui social network per trovare le auto in doppia fila e in divieto di sosta». I CONSUMATORI «Fumo negli occhi, un palliativo per chi non ha voglia di lavorare; o, se vogliamo essere più generosi, una misura utile ma largamente insufficiente». Così l’ avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha giudicato l’ iniziativa delle multe dopo la segnalazione con foto via twitter dei cittadini, decisa dalla polizia municipale di Roma Capitale. «È senz’ altro giusta, ma serve a poco. A Roma il parcheggio in divieto di sosta, in curva, in doppia fila, davanti a un passo carrabile o a un accesso pedonale è quasi la regola. Se i vigili urbani volessero, potrebbero elevare migliaia di multe ogni giorno, senza bisogno di segnalazioni ricevute dai cittadini: basta andare in strada». C. R. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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