27 Dicembre 2013

La crisi ha gelato i consumi delle feste

La crisi ha gelato i consumi delle feste

Gli acquisti La spesa per i regali si riduce dell’ 11,4%. Giù abiti ed elettronica. Si salvano i libri. Via dalla tavola caviale e ostriche MILANO Niente pacchetti sotto l’ albero per una famiglia italiana su cinque, e cena e pranzo meno sontuosi per quasi tutti. La crisi economica ha gelato anche questo Natale 2013 e tutti, consumatori e produttori, segnalano cali talvolta anche a due cifre nella spesa per le festività. La spesa ha registrato una contrazione dell’ 11,4% rispetto all’ anno scorso, secondo i calcoli effettuati dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha stilato il bilancio di quanto gli italiani hanno destinato ai regali natalizi. La spesa media delle famiglie è stata di 131 euro, e nel complesso si è attestata su 3,35 miliardi. Ancora peggiori le stime del Codacons, che parla di tagli ai regali in media del 15%: complessivamente, afferma l’ associazione, per regali, addobbi, viaggi, insomma tutto il non alimentare, gli italiani hanno speso 600 milioni di euro in meno rispetto al 2012, e ben 7,7 miliardi di euro in meno rispetto a quanto si spendeva per Natale nel 2007, prima che cominciasse la crisi. Federconsumatori stima che il calo sia stato dal 12,7% per abbigliamento e calzature, del 31% per gli elettrodomestici (nonostante gli incentivi), del 7,3% per la profumeria, del 6,1% per l’ elettronica di consumo. Gli italiani hanno rinunciato anche ai viaggi (-16,2%) e si sono contenuti anche in settori tradizionalmente con una buona tenuta, come quello dei giocattoli (-1,5%), mentre è andata meglio per libri e cd (+1,2%) dove, viene ricordato, hanno però giocato le forti promozioni e i prezzi, comunque, contenuti. E se, tra cenone e pranzo di Natale, abbiamo fatto fuori 2,3 miliardi di cibo e bevande, anche in questo caso si è andati al risparmio e, afferma la Coldiretti, si è speso l’ 8% in meno rispetto al 2012. Secondo l’ organizzazione agricola si tratta di tagli dovuti alla crisi, realizzati con risparmi nella spesa, il contenimento degli sprechi e una scelta più oculata del menù: «A prevalere è stato il Made in Italy: caviale, ostriche e champagne sono praticamente scomparsi dalle tavole dove invece si sono affermati – sottolinea la Coldiretti – più bollito, polli arrosto, cappelletti in brodo, pizze rustiche e dolci fatti in casa». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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