20 Dicembre 2013

«Ondate di cartelle sbagliate Adesso tocca al bollo auto»

«Ondate di cartelle sbagliate Adesso tocca al bollo auto»

«Equitalia? Problema atavico. Sono centinaia le segnalazioni che arrivano ai nostri uffici su cartelle esattoriali infondate». Mauro Antonelli, portavoce di Codacons Varese parla di “ondate. Ondate di cartelle sbagliate con richieste di pagamenti non dovuti – spiega – Attualmente l’ ondata riguarda i bolli auto – dice con una certa amarezza – Cartelle che arrivano ai cittadini per errori loro incapaci di leggere i dati». In voga, in questo periodo, sono i bolli del 2005: «In Lombardia sono state emanate un milione e 400mila cartelle relative ai bolli auto del 2005 – spiega Antonelli – Ora qualcuno evaderà anche: ma un milione 400mila persone è un numero assurdo». Che fare? «Il miglior consiglio che possiamo dare ai cittadini è quello di comprarsi un armadio e conservare per almeno dieci anni le ricevute di tutti i pagamenti effettuati. Per il bollo auto ne basterebbero tre. Ma siccome ad Equitalia basta anche una lettera di avviso bonario per interrompere i termini della prescrizione meglio fare dieci anni». Anche perché poi si ingenera un meccanismo bizzarro: «La presunzione di innocenza non c’ è più – sorride Antonelli – Il meccanismo si capovolge e spetta al cittadino dimostrare di aver pagato, non a Equitalia dimostrare il contrario». Altre inefficienze: «Le code agli sportelli – spiega Antonelli – Ore in coda per ottenere informazioni semplici. E sino a qualche anno fa chi chiamava al telefono era anche costretto a sobbarcarsi l’ onere della telefonata. Abbiamo almeno ottenuto che il numero fosse trasformato in un verde gratuito». Il Codacons è a disposizione per informazioni ed assistenza.n S. Car.
 

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