18 Dicembre 2013

Formazione e spese gonfiate: al via processo

Formazione e spese gonfiate: al via processo

Al via a Messina il processo scaturito dall’ operazione «Corsi d’ oro», l’ inchiesta sulla gestione degli enti della formazione professionale che ha portato agli arresti domiciliari, fra gli altri, le mogli degli ex sindaci Buzzanca e Gnovese. È stata una lunga udienza caratterizzata dalle richieste di costituzione diparte civile e dalle eccezioni sulla legittimità del decreto che dispone il giudizio immediato. L’ udienza è cominciata con la richiesta di costituzione di parte civile della Regione siciliana, del Codacons e di lavoratori dell’ Ancol. Il Tribunale, seconda sezione penale, ha ammesso tutte le parti civili escludendo solo quelle che avevano chiesto l’ ammissione nei confronti degli enti. Subito dopo gli avvocati della difesa hanno sollevato una serie di questioni preliminari relative alla legittimità del decreto che dispone il giudizio immediato. Due le questioni principalmente dibattute: secondo la difesa la contestazione del fatto non è chiara e c’ è la mancanza di requisiti per procedere all’ immediato. Nel tardo pomeriggio, dopo circa tre ore di schermaglie tra accusa e difesa con repliche del pm Fabrizio Monaco, il Tribunale ha rinviato il processo al 9 gennaio, quando scioglierà la riserva sulle eccezioni preliminari. La procura aveva chiesto il giudizio immediato per 18 persone: fra questi Elio Sauta, la moglie Graziella Feliciotto, Chiara Schirò, moglie del deputato del Pd Francantonio Genovese, Daniela D’ Urso, moglie dell’ ex sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca del Pdl. Le accuse contestate avario titolo sono di associazione finalizzata al peculato ed alla truffa reati finanziari e falsi in bilancio connessi alla gestione degli enti di formazione professionale, peculato, truffa, tentata truffa. Secondo gli inquirenti, gli enti gonfiavano le spese per lucrare sui rimborsi della Re.

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