Natale: inchiesta Agi, acquisti giu’ ma si spera in rush finale (3)
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 16 dic. -VENEZIA – In Veneto si sta spendendo meno ma con piu’
oculatezza e soprattutto senza larghi anticipi. La corsa ai
regali parte a ridosso del Natale. Secondo la Confcommercio del
Veneto sara’ il 60% dei veneti a dover tirare la cinghia sulle
spese natalizie. C’e’ un 40,5% che pensa di mantenere i suoi
investimenti invariati, solo l’1,8% ha intenzione di spendere
di piu’. Si prevede che le famiglie della regione spenderanno
complessivamente circa 855 milioni di euro durante il periodo
di Natale, tra addobbi, regali, alimentari, vacanze. I consumi
generali faranno segnare un calo medio del 6% (dichiara il
Codacons) rispetto allo scorso anno, contro una media nazionale
del -7,5%. Confcommercio calcola che la spesa media dei veneti
per i regali sara’ di circa 300 euro, ma ben il 31,5% dei
consumatori stanziera’ una cifra inferiore ai 100 euro. Anche
nel 2013 sara’ la grande distribuzione ad accogliere il maggior
numero di veneti impegnati nell’acquisto dei doni (59,5%). Ma
anche i punti vendita tradizionali crescono di qualche punto
(fra il +3 e il +4%). Poi c’e’ il web, in progressiva scalata.
GENOVA – Boom dei prodotti tecnologici, con vendite in lieve
aumento rispetto all’anno scorso; in flessione il fatturato nei
comparti dell’abbigliamento, dell’alimentare e dei giocattoli,
mentre e’ fermo al palo il settore dei beni di lusso come i
gioielli. E’ questo il quadro dei consumi natalizi a Genova e
in Liguria. Secondo un’analisi di Federconsumatori Liguria, in
media ogni famiglia spendera’ circa 100 euro per i regali di
Natale, prediligendo i doni utili. Un orientamento confermato
anche dalle associazioni di categoria del commercio. “Sebbene
il budget di spesa sia limitato – spiega Patrizia De Luise,
presidente di Confesercenti Genova e Liguria – i liguri non
rinunciano alla tradizione natalizia ma scelgono regali meno
costosi e piu’ utili”. Il comparto dell’abbigliamento ha una
contrazione pari al 10 per cento circa. Acquisti fermi al palo
nel settore di prodotti di lusso come i gioielli, in cui si
registra anche un abbassamento della fascia di prezzo del
regalo. Difficolta’ nel settore della pasticceria, con un calo
di fatturato stimato, a Genova, di circa il 20 per cento
rispetto allo stesso periodo del 2012. Vendite a rilento anche
nel comparto alimentare e dei vini. In controtendenza, il
comparto dei prodotti tecnologici che, in questo periodo
pre-natalizio, registra addirittura un lieve incremento delle
vendite rispetto al 2012. Gli articoli maggiormente richiesti
sono i telefoni cellulari di ultima generazione, i tablet e i
piccoli elettrodomestici. La spesa media in questo settore si
aggira intorno ai 150 euro a famiglia. (AGI)
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