17 Dicembre 2013

Ai funerali di Mandela col fidanzato: Boldrini denunciata

Ai funerali di Mandela col fidanzato: Boldrini denunciata

Alla fine c’ è caduta pure lei nello status symbol per eccellenza della Casta: il volo di Stato. Il presidente della Camera, Laura Boldrini, la lady di ferro che a poche ore dall’ insediamento predicava (anzi, imponeva) il basso profilo, martedì scorso ha usato l’ aereo «privato» per andare al funerale di Nelson Mandela. Non solo, con lei a Johannesburg ha portato anche il giovane fidanzato e tutto il codazzo, tra addetti stampa e guardie del corpo. È durata poco l’ austerity della Boldrini: nella prima settimana di governo, la signora si era fatta vedere perfino pasteggiare alla mensa parlamentare, salvo poi non metterci più piede. Perché anche una mensa d’ elite è pur sempre una mensa e la forchetta del presidente meritava di tintinnare su altre porcellane. Non solo. La combattiva Laura che ad aprile predicava l’ inutilità delle scorte e dei macchinoni a spese dello Stato, dopo l’ estate è stata pizzicata su una Bmw serie 5 blindata, seguita da una berlina identica, più un’ auto civetta che si occupa dei sopralluoghi lampo anticipando l’ arrivo sul posto della terza carica dello Stato. Un sistema, contando anche la vigilanza fissa sotto casa, che impiega dodici uomini al giorno, 24 ore su 24. Ma queste sono cose ormai note. La denuncia del Codacons invece riguarda l’ ultima impresa di un’ istituzione che – tra l’ altro – non era neppure invitata alla cerimonia riservata a capi di Stato e e di governo, da Obama a Castro, e, per l’ Italia, in qualità di premier, era stata chiesta la partecipazione di Enrico Letta. «Ebbene la Presidente della Camera Laura Boldrini, pur non rientrando in alcuna delle due categorie sopra menzionate, ovvero Capo di Stato o di Governo, ha usufruito del volo di Stato per essere presente a un evento che entrerà nella storia», si legge nell’ atto depositato in procura e alla Corte dei Conti. Piccata la replica della lady di ferro: «In queste critiche sento forte l’ impronta di una arretratezza sessista dura a morire nella vita pubblica italiana», intendendo che per i politici non è anormale avere la moglie a fianco durante le visite ufficiali. Nel merito delle spese per la presenza extra del compagno, ha precisato: «Questo componente aggiuntivo non ha comportato per lo Stato l’ esborso di un solo euro, visto che non ci sono state né spese di viaggio né spese di soggiorno (la delegazione ha viaggiato di notte, sia all’ andata che al ritorno)».
rob. cat.

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