17 Dicembre 2013

Cardiologia, primi rinvii: «Rifare le notifiche»

Cardiologia, primi rinvii: «Rifare le notifiche»

Dei nove professionisti arrestati un anno fa, nell’ aula di corso Canalgrande ne erano presenti tre: il dottor Giuseppe Sangiorgi, in primis, il collega Luigi Politi e la biologa Simona Lambertini. Ma nella prima udienza preliminare del caso Cardiologia i «protagonisti» sono stati gli avvocati. Ieri mattina, in un’ af follata aula del Tribunale di Modena, è stata infatti celebrata dal gup Andrea Romito l’ udienza iniziale di quello che rappresenta il primo «step» giudiziario dell’ inchiesta che tredici mesi or sono travolse la sanità modenese. Il giudice dovrà decidere chi dovrà essere processatocon rito ordinario o accogliendo le istanze di riti alternativi Ieri, dunque, sono cominciate le «schermaglie» giuridiche del procedimento. E’ stata infatti un’ udienza tecnica nella quale, oltre a una sorta di «appello» degli avvocati compiuto dal giudice Romito, sono state sollevate varie eccezioni. I vizi fatti emergere dai difensori sono stati di due tipi e sono collegati a presunti problemi di notifica. I primi hanno riguardato le posizioni di due indagati – uno è il dottor Alessandro Aprile, tra i 9 dottori arrestati – alle quali per diverse ragioni dalla Procura non è stato formalmente spedito l’ avviso previsto dall’ ar ticolo 415 bis del Codice di procedura penale, cioè la chiusura delle indagini preliminari. Una comunicazione essenziale che, ufficialmente mancante, di fatto annulla la convocazione all’ udienza preliminare. La seconda questione fa invece capo alle aziende straniere e gli indagati, pure loro non italiani. Ebbene, a queste posizioni è stato inviato l’ avviso di fissazione dell’ udienza preliminare in italiano e non nella lingua dei rispettivi Paesi (l’ inglese in primo luogo): di conseguenza, accogliendo una direttiva europea che risale a ottobre 2013 ossia giusto un paio di mesi, è stata eccepita la comunicazione non «idonea», per così dire. Già: deve essere redatta nella lingua della nazione nella quale viene recapitata. Il gup del Tribunale, messo di fronte a queste eccezioni legate a garanzie difensive, le ha in buona parte accolte: per i problemi legati al «415bis» ha stralciato le due posizioni; mentre per ciò che concerne i casi degli stranieri l’ ufficio gip dovrà compilare l’ avviso di fissazione udienza nella lingua straniera e rimandarlo agli indagati oltreconfine. Per tutti questi soggetti, così come per gli altri, quindi i tempi slittano: si entrerà nel merito delle prossime udienze preliminari, fissate per il 12 febbraio, il 19 e il 26 marzo e il 9 e il 23 aprile. Entro maggio, insomma, tutti le 50 posizioni dovrebbero essere chiarite. In febbraio si costituiranno anche le parti civili: sono 7 gli enti che avanzeranno questa richiesta e cioè Policlinico, Ausl, Regione, associazione Amici del cuore, Codacons, Comitato etico e Conferenza territoriale sociale e sanitaria provinciale. Non faranno altrettanto l’ ospedale San Raffaele di Milano e soprattutto l’ Università, che pure è legata al Policlinico (azienda ospedaliero -universitaria). E’ stato questo l’ unico «col po di scena» della giornata, così come la presenza del dottor Sangiorgi – giunto da Roma – ha fatto intendere la ferma volontà del cardiologo di difendersi dopo le pesanti e ripetute accuse. L’ ex responsabile del laboratorio di Emodinamica, si ricorderà, era stato considerato assieme al primario del reparto di Cardiologia, prof. Maria Grazia Modena, dai carabinieri del Nas di Parma una delle figure apicali del presunto sistema illecito di corruzione e sperimentazioni non autorizzate sui pazienti, commessi tra gli anni 2009 e 2011, nella struttura complessa di via del Pozzo.

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