17 Dicembre 2013

Il Codacons: Boldrini paghi il suo biglietto

Il Codacons: Boldrini paghi il suo biglietto

M Il volo di Stato della presidente della Camera Laura Boldrini arriva ai magistrati. Il Codacons ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti per il viaggio aereo assieme al compagno. L’ associazione, rivendicando di aver in passato denunciato Clemente Mastella e Silvio Berlusconi per fatti analoghi, osserva che «non si comprende a che titolo la Boldrini abbia usufruito con il proprio compagno di un volo pagato dai cittadini e diretto ad un evento riservato a leader mondiali e capi di Stato», chiedendo anche che si accerti «se vi siano stati sperperi di risorse pubbliche». «Le risposte sul presunto sessismo fornite dal presidente della Camera a chi l’ ha criticata – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi -appaiono obiettivamente inaccettabili, soprattutto se si considera che in passato altri esponenti istituzionali di sesso maschile furono denunciati per situazioni assolutamente identiche. Ora si dovrà verificare se vi siano stati costi a carico della collettivitàlegati allapresenza su un volo di Stato del compagno della Boldrini e, in tal caso, il presidente della Camera e il suo fidanzato saranno chiamati a risarcire personalmente i cittadini». Pronta la replica di Roberto Natale, portavoce della presidente della Camera: «L’ esposto – afferma – si basa su presupposti totalmente errati. Innanzitutto – precisa Natale è falso che la presidente Boldrini sia andata a Johannesburg senza averne titolo. Contrariamente a quanto scrive il Codacons ciascuno Stato ha deciso in autonomia la composizione della propria delegazione. Quella italiana era composta dal presidente del Consiglio, che la guidava, e dalla presidente della Camera. Nessuna anomalia, in questo: Ungheria ed Austria, tanto per limitarci a due esempi europei, erano rappresentate in SudAfrica anche dai presidenti delle rispettive Camere». «Quanto alla presenza del compagno della presidenterileva ancora – è usuale che persone con incarichi istituzionali viaggino in coppia. Tanto più che, come è stato ripetutamente messo in evidenza in questi giorni, questa presenza non ha comportato per lo Stato l’ esborso di un solo euro, visto che non ci sono state né spesedi viaggio né spese di soggiorno. Ma la falsità più grave il Codacons la pronuncia laddove afferma che “in passato altri esponenti istituzionali di sesso maschile furono denunciati per situazioni assoluta mente identiche”. Ci si riferisce alla partecipazione dell’ allora ministro della Giustizia al Gran Premio di Formula Uno a Monza, e al trasporto in Sardegna, nella residenza dell’ allora presidente del Consiglio, di musicisti e – si sottolineaballerine di flamenco». «Come si può arrivare a paragonare a eventi di tutt’ altra natura- domanda Natale – la partecipazione istituzionale alla cerimonia funebre per Mandela? Sostenere che siano “situazioni assolutamente identiche” significa non avere rispetto della verità, né senso del ridicolo. Con l’ occasione, al Codacons farà piacere sapere che, su 96 visite istituzionali fuori Roma compiute nei primi 9 mesi di mandato, la presidente Boldrini ha fatto uso del volo di Stato in una sola altra circostanza, oltre quella di Johannesburg: il 4 novembre a Bari, per rappresentare il Presidente della Repubblica alla cerimonia per la festa delle Forze Armate. A riprova di un uso più che rigoroso delle risorse della collettività».

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