15 Dicembre 2013

«Le accuse della Codacons sostenute da imprecisioni»

«Le accuse della Codacons sostenute da imprecisioni»

Il presidente dell’ Anfe Paolo Genco, replica con alcune precisazioni all’ articolo pubblicato nell’ edizione di Enna il 12 dicembre scorso. «Il servizio a proposito di un nuovo esposto del Codacons sui nostri corsiafferma Genco – si conclude con la dichiarazione del presidente del Codacons stesso Giovanni Petrone che sostiene la propria determinazione ad andare in fondo alla vicenda. Siamo completamente d’ accordo». Il presidente dell’ Anfe sottolinea che è in ragione delle inesattezze definite “profonde” di quanto riportato che l’ Anfe vuole andare fino in fondo. «Superata la fase in cui difendevamo il nostro operato attraverso comunicati stampa – prosegue Genco – affideremo la parola agli avvocati e, se necessario, alla magistratura, attivando l’ odiosa, ma ora indispensabile, procedura delle querele epr diffamazione. Nel momento di estrema difficoltà che sta vivendo la formazione professionale siciliana, confortati, come siamo, dal suppor to di migliaia di giovani che cercano nei nostri corsi quelle risposte che il Governo regionale non sa fornire in termini di sviluppo e di pianificazione, non accettiamo intollerabili manipolazioni strumentali da parte di alcuno, basate su pesanti accuse e sostenute da imprecisioni, inesattezze e in qualche caso, falsità».

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