13 Dicembre 2013

Crisi: Codacons, dati Spi drammatici, rivalutare pensioni

Crisi: Codacons, dati Spi drammatici, rivalutare pensioni

(ANSA) – ROMA, 13 DIC – “Dati drammatici”: così il Codacons definisce i risultati dell’indagine dello Spi-Cgil, secondo cui il 46,2% dei pensionati stenta ad arrivare a fine mese, e sostiene che le pensioni “da fame vanno rivalutate all’inflazione reale”. “Da anni il Codacons chiede un indice ad hoc appositamente costituito per i pensionati, per rivalutare, almeno le pensioni più basse, alla loro inflazione reale. Se, infatti, vengono date pensioni da fame, almeno si abbia il pudore di mantenerle costanti in termini di potere d’acquisto”, afferma il Codacons. Per questo il Governo “deve sbloccare immediatamente l’adeguamento delle pensioni all’inflazione, rivalutando al 100% quelle fino a 6 volte il trattamento minimo. Quanto alle pensioni d’oro sopra 90.000 euro, è una presa in giro prendere provvedimenti sapendo che la Corte Costituzionale finirà poi per bocciarli. L’unico modo per aggirare la sentenza è innalzare, una tantum, fino a che la crisi non sarà finita, l’aliquota massima Irpef, attualmente ferma al 43%, ben più bassa di quelle in vigore in passato (62% dal 1986 al 1988; 72% dal 1976 al 1982)”.(ANSA).

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