Scalata Alitalia, condannati Elia Valori e Baldassarre
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fonte:
- Il Secolo XIX
ROMA. Due annidi reclusione, più una multa di 200 mila euro ciascuno con sospensione temporanea dai pubblici uffici. È la condanna inflitta dal tribunale di Roma all’ ex presidente della Corte costituzionale Antonio Baldassarre e all’ ex presidente di Autostrade e degli industriali del Lazio Giancarlo Elia Valori al processo per aggiotaggio per il tentativo di trambi il procuratore aggiunto Nello Rossi e il pm Francesca Loy avevano chiesto 4 anni più un milione di multa. Nel 2007, durante la prima fase di privatizzazione di Alitalia, avrebbero fornito al mercato «informazioni false e fuorvianti» su una presunta cordata di imprenditori interessata ad acquisire il controllo della compagnia aerea, condizionando così la tratta tiva per la vendita ad Air France. Per i pm in realtà la cordata altro non era che «un’ armata Brancaleone» fatta di società «decotte, inattive o addirittura inesistenti», forse messe insieme al solo fine di evitare «chela compagnia finisse in mani straniere». Era l’ anno precedente la vittoria elettorale di Silvio Berlusconi, che giocò gran parte della campagna proprio sul no ai francesi in Alitalia. Il governo di centrosinistra, così, dovette rinun ciare anche perché i francesi non vollero più investire con la prospettiva di dover farei conti con un governo ostile. Un anno e quattro mesi, più sanzioni di160 mila euro ciascuno con sospensione dai pubblici uffici, le pene inflitte agli altri due imputati: Claudio Prati e Danilo Dini, ex consulenti di Sviluppo del Mediterraneo, finanziaria riconducibile a Elia Valori. I giudici hanno disposto per tutti la sospensione della pena, condizionandola però al pagamento entro tre mesi del risarcimento dei danni alle parti civili: 100 mila euro alla Consob, 10 mila euro al Codacons e cinquemila euro alla Federconsumatori Campania. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro quindici giorni. «Restiamo convinti», hanno commentato gli avvocati Marco Franco e Stefano Preziosi, difensori di Baldassarre, «della assoluta insussistenza del reato: dall’ entità della condanna, rispetto alle richieste dell’ accusa, si evince chiaramente la poca convinzione del tribunale sulle responsabilità degli imputati. Siamo certi che l’ appello ci renderà giustizia». Anche secondo la difesa di Elia Valori «i fatti contestati sono insussistenti»: non ci fu alcuna diffusione di notizie false al mercato, né condizionamento degli orientamenti degli investitori. «La vicenda della “cordata Baldassarre”», ha spiegato l’ avvocato Giandomenico Caiazza, «non danneggiò proprio nessuno e non mise in pericolo alcun titolo. Valori non ebbe alcun ruolo, si limitò a mettere a disposizione i locali di Sviluppo del Mediterraneo, l’ idea della cordata non fu sua».
domenico lusi
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