Banche, calo record dei prestiti ai privati
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
È calo record nell’ erogazione del credito a famiglie e imprese. A ottobre i prestiti al settore privato hanno visto una contrazione su base annua del 3,7% dopo il -3,5% di settembre, segnando «la maggior flessione storica» secondo le statistiche di Bankitalia.Nel dettaglio, i prestiti alle famiglie sono scesi dell’ 1,3% sui dodici mesi (-1,1% a settembre) mentre quelli alle società non finanziarie sono crollati del 4,9% (-4,2% a settembre), segnando «un calo storico».Stabili le sofferenze bancarie, col tasso di crescita sui dodici mesi pari al 22,9%, come nel mese precedente.«È un segnale preciso del disagio che c’ è nel Paese», commenta il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. «Le famiglie e le aziende non investono più, quindi non hanno bisogno. D’ altronde in un Paese che ha perso il 25% dei volumi manifatturieri, tutti noi imprenditori abbiamo capacità produttive libere, disponibili». E il numero uno degli industriali sottolinea proprio che «i segnali di ripartenza sono debolissimi e non si possono cogliere con un ottimismo particolare. Giro tra le imprese e vedo tanta disperazione». Per Squinzi restano ancora irrisolti i nodi della crescita come appunto il credito, i mancati pagamenti della Pubblica amministrazione e la non competitività del costo del lavoro. Sempre Bankitalia informa però che a ottobre tornano ad accelerare i depositi bancari dopo la discesa di settembre. I depositi del settore privato sono infatti cresciuti del 5,4% su base annua, in rialzo dal 3,6% di settembre. La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è invece diminuita del 7% su anno, dopo il -7,2% nel mese precedente.Inoltre, a ottobre i tassi d’ interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati alle famiglie per l’ acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,90% (3,97% a settembre), quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,28% (9,61% a settembre). I tassi d’ interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 4,49% (4,33% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,86% (2,98% a settembre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,99% (1,02% a settembre).I dati sono stati commentati anche dalle associazioni dei consumatori. Per il Codacons «è scandaloso che le banche si tengano i soldi invece di fare il loro mestiere di rimetterli in circolo ed è ancora più vergognoso che, quelle rare volte che li prestano, lo facciano a caro prezzo, con spread assurdi ed ingiustificati, a fronte di un costo del denaro ai minimi storici».L’ associazione ricorda anche che «alcune banche hanno concesso finanziamenti applicando addirittura tassi usurari. La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 305/2013 , secondo la quale, nel calcolo ai fini della legge anti-usura numero 108/1996, devono essere presi in considerazione tutte le spese e le voci di costo relative all’ erogazione di una somma di denaro in prestito, compresi gli interessi di mora, ha aperto la possibilità per migliaia di cittadini di ottenere la restituzione degli interessi non dovuti già versati e corrispondere per il futuro la sola quota capitale».
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