9 Dicembre 2013

Una tassa su fioriere e gradini di casa come regalo di Natale

Una tassa su fioriere e gradini di casa come regalo di Natale

SULMONA Un inaspettato “regalo” di Natale. Cittadini e commercianti rischiano di dover pagare, entro il 2013, le discusse multe sui gradini di casa, fioriere e vetrofanie. Multe più pesanti perché gravate dalle sanzioni per il ritardo nel pagamento. Nonostante l’ accordo raggiunto, nelle scorse settimane, tra il Comune e l’ Andreani tributi, la società di Macerata che ha vinto l’ appalto di riscossione della Tosap (Tassa di occupazione di suolo pubblico) e che ha avviato gli accertamenti, a molti cittadini, proprio in questi giorni, stanno arrivando nuovamente gli avvisi di pagamento. L’ accordo prevedeva la cancellazione, entro certi termini, delle multe e, comunque, la riscossione soltanto della somma relativa alla tassa, senza ulteriori sanzioni. Ma qualcosa deve essersi inceppato. E la situazione è stata fatta notare, negli uffici di palazzo di città, anche da qualche consigliere di opposizione. L’ assessore al Bilancio, Tonio Iudiciani, non esclude di avviare dei controlli. «L’ accordo con l’ Andreani», spiega, «prevedeva la cancellazione delle multe elevate sui gradini di grandezza inferiore ai 50 centimetri e sulle vetrofanie. Le restanti multe dovevano essere sgravate dalle sanzioni derivanti dal mancato pagamento, o ritardo, della tassa. Verificheremo se c’ è stato qualche disguido al riguardo e se sono state recapitate multe che, invece, dovevano essere cancellate». Nei mesi scorsi, l’ Andreani tributi ha avviato una serie di controlli per verificare il regolare pagamento di Tosap e pubblicità, da parte ci cittadini e commercianti per il quinquennio 2008-2013. Oltre 900 gli avvisi di pagamento inviati e che, in molto casi, richiedevano di versare la somma anche per l’ occupazione di suolo pubblico dei gradini di casa, oppure delle fioriere. Una situazione che ha scatenato le proteste dei cittadini. Portavoce del malcontento Barbara Matticoli, tra i primi residenti in città a ricevere un bollettino dell’ importo di 24,43 euro per la tassa di occupazione di suolo pubblico. Tassa gravata altri 51 euro relativi all’ omessa dichiarazione. Nel mirino degli accertamenti era finito il gradino di accesso alla abitazione della Matticoli. Ora la situazione si sta ripetendo. Sulla vicenda, nei mesi scorsi era intervenuto anche il Codacons denunciando la stangata che avrebbero subito, soprattutto i commercianti, per il pagamento della tassa comunale sulla pubblicità e sulle insegne. Secondo Mauro Sciullo, responsabile dello sportello sulmonese dell’ associazione di consumatori, il problema sarebbe stato determinato dal nuovo appalto di riscossione, in quanto la società vincitrice avrebbe da subito avviato le verifiche per far emergere anche la minima irregolarità. Chiara Buccini ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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