5 Dicembre 2013

Colosseo: Codacons, Bray chiarisca su sponsorizzazione

Colosseo: Codacons, Bray chiarisca su sponsorizzazione

(ANSA) – ROMA, 5 DIC – Il ministro dei beni culturali e del turismo Massimo Bray ”spieghi agli italiani come ha fatto il contratto di sponsorizzazione” del Colosseo affidato alla Tod’s ”a passare da 2 a 20 anni”. Lo chiede il Codacons, che ricorda l’esposto presentato a questo proposito in Procura, sul quale, sottolinea l’associazione di consumatori, si attende la decisione del pm di Roma Maria Rosaria Golfieri. In una nota, l’associazione sottolinea lo ”sconcerto” per le dichiarazioni fatte ieri dal ministro, a proposito della sponsorizzazione del Colosseo. ”Ci chiediamo se il Ministro sia a conoscenza dei dettagli dell’operazione – scrive l’associazione – e, in tal caso, lo invitiamo a spiegare oggi agli italiani il mistero della durata del contratto, che dai 2 anni oltre il termine dei lavori è passato agli attuali 20 anni”. In particolare, il Codacons ricorda che il bando del 4 agosto 2010 prevedeva (art. 7) che la disponibilità dei diritti d’uso del Colosseo fosse stabilita ”per la durata dei lavori prevista dal Piano degli Interventi, decorrente dalla data di effettiva consegna dei cantieri” , e che non potesse ”essere protratta oltre, anche in presenza di eventuali proroghe dei termini di esecuzione degli interventi motivatamente concesse dalla Soprintendenza vigilante”. E il gruppo Tod’s, riferisce sempre il Codacons, ”nel reiterare il proprio interesse a finanziare i lavori, con nota del 30 dicembre 2010 precisava nella proposta di sponsorizzazione inoltrata che ‘Tale diritto di esclusiva riguarderà il periodo di esecuzione dei lavori e il biennio successivo al loro completamento”’. Da qui la richiesta a Bray di spiegare ”come fece il termine perentorio sui diritti d’uso a passare dai due anni oltre il termine dei lavori ai due anni oltre la fine dei lavori più ulteriori 15 attuali”.

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