5 Dicembre 2013

Crollo,altre cinque parti civili

Crollo,altre cinque parti civili

La difesa degli imputati (in particolare gli avvocati Scozzari e Gaziano) ha chiesto un rinvio per chiarire con l’ acquisizione di alcuni documenti. …Una famiglia evacuata a causa del crollo del palazzo Lo Jacono Maraventano, due proprietarie della stessa struttura secentesca e il Codacons chiedono di costituirsi parte civile contro il sindaco Marco Zambuto e gli altri nove imputati, fra funzionari comunali e titolari dell’ impresa che eseguì i lavori di messa in sicurezza, ritenuti dalla Procura responsabili del cedimento. È iniziata ieri l’ udienza preliminare, davanti al giudice Ottavio Mosti, scaturita dall’ inchiesta sulla sfiorata strage del 25 aprile di due anni fa. L’ avvocato Alfonso Neri ha chiesto di costituirsi per conto di un cittadino, Angelo Argento, 63 anni, la cui abitazione, confinante col palazzo Lo Jacono, è stata evacuata in seguito al crollo. Lo stesso hanno fatto due proprietarie della stessa struttura seicentesca (appartenente a decine di eredi) e il Codacons, con il patrocinio degli avvocati Pierluigi Cappello e Omar Gianpaolo MohamedAhmed. La difesa degli imputati (in particolare gli avvocati Giuseppe Scozzari e Antonino Gaziano) ha chiesto un rinvio per chiarire con l’ acquisizione di alcuni documenti la posizione delle due proprietarie del palazzo, Celestina e Maria LuciaAlaimo, che in passato sono state processate con l’ accusa di non avere eseguito dei lavori dimessa in sicurezza. Il giudice l’ ha concesso. Si torna in aula l’ 8 gennaio. Il pm Santo Fornasier ipotizza omissioni e responsabilità da parte dichi avrebbe dovuto evitare che il palazzo crollasse. Le indicazioni della Protezione civile, sostiene l’ accusa, sarebbero state disattese e i lavori di messa in sicurezza non furono svolti in maniera adeguata. L’ incidente, soltanto per una casualità, non ha provocato una strage. Appena quarantotto ore prima, in occasione della processione del Venerdì Santo, migliaia di persone erano di passaggio sotto il Palazzo Lo Jacono. L’ inchiesta dopo la prima perizia tecnica aveva portato all’ iscrizione nel registro degli indagati del sindaco Zambuto e di altre sei persone fra tecnici e funzionari comunali. Alcuni di loro furono convocati e interrogati. Si tratta di Giuseppe Principato, dirigente comunale del settore Lavori pubblici diAgrigento; Calogero Tulumello, funzionario di Palazzo dei Giganti; Attilio Sciara, capo della Protezione civile comunale; nonché Gaspare Triassi, Marcello Cappellino e Andrea Patti, componenti del collegio di progettazione e di direzione dei lavori urgenti perla messa in sicurezza dell’ edificio. Sotto processo sono finiti pure Giuseppe, Calogero e Carmelo Analfino di Agrigento, responsabili della ditta “Edil.Co.A” che ha eseguito i lavori. All’ accusa iniziale di disastro colposo, contestata a tutti, se ne sono aggiunte altre. Al sindaco Zambuto viene contestata pure l’ omissione di atti di ufficio: secondo il pm “nonostante le numerose segnalazioni avrebbe omesso di adottare ordinanze urgenti per la rimozione dei rischi”. (*geca*)
 

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