5 Dicembre 2013

Il limite dei 30 all’ ora? Una barzelletta

Il limite dei 30 all’ ora? Una barzelletta

Codacons chiede l’ istituzione di più zone con il limite di velocità fissato a 30 chilometri orari. «Abbassando i limiti di velocità – spiegano dall’ associazione di consumatori – si riduce il numero degli incidenti, la gravità degli incidenti, meno morti, meno feriti, si ha una mobilità più sicura per gli utenti deboli della strada, come pedoni e ciclisti, si riduce l’ inquinamento sia atmosferico che acustico, si risparmia carburante e si riducono le spese sanitarie». Si tratta di un provvedimento che si realizza rapidamente, praticamente a costo zero se non fosse per il cambio della segnaletica che a Varese sembra ostacolare il rispetto di alcune ordinanze, già in vigore da tempo, che impongono il rispetto dei 30 all’ ora. Come nel caso di via Filzi e del tratto di strada, prolungamento di via Castiglioni, che passa dietro all’ Art Hotel. «Se in via Tasso, in prossimità delle scuole, la segnaletica è predisposta e la Polizia Locale compie spesso servizi di autovelox – spiega l’ assessore alla Polizia Locale, Carlo Piatti – in via Filzi e nel prolungamento di via Castiglioni, dove un’ ordinanza impone il limite dei 30 chilometri orari, gli agenti hanno le mani legate: manca la segnaletica sia orizzontale che verticale di competenza dell’ assessorato ai Lavori pubblici». Questo significa che l’ ordinanza è applicabile, ma non è possibile imporre all’ automobilista il rispetto del limite. «Senza l’ adeguata segnaletica, gli agenti non possono sanzionare: il cittadino, senza cartelli segnaletici, non può sapere che in quelle vie esiste questo limite e non sono tenuti a conoscere ogni ordinanza emanata dall’ amministrazione comunale».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this