MPS: OGGI A FIRENZE IL CODACONS E I PICCOLI AZIONISTI A FIANCO DI MPS CONTRO LE BANCHE D’AFFARI
CHIESTA LA CONDANNA DI DEUTSCHE BANK PER 1,2 MILIARDI DI EURO
IINTANTO
IL CODACONS HA MANDATO AL CDA MPS LA RICHIESTA DI INSERIRE ALL’ODG
DELL’ASSEMBLEA DI FINE ANNO IL PIANO ALTERNATIVO PER SALVARE LA BANCA
Nel procedimento in corso sul caso MPS presso il Tribunale Firenze contro Deutsche Bank per l’operazione Santorini, il CODACONS è intervenuto oggi chiedendo al giudice di accertare l’eventuale responsabilità di Deutsche Bank, in concorso con i precedenti amministratori di MPS, per avere aiutato a nascondere ben quattro miliardi di derivati come Titoli di Stato ed operazioni ancillari di finanziamento e copertura: tutto ciò avrebbe permesso di aggirare i controlli interni nella banca a presidio dei rischi sui derivati – incluso i limiti massimi di perdita (stop loss) oltre i quali le posizioni devono essere automaticamente chiuse – impedendo di riconoscere e chiudere prontamente una perdita di trading che in questo modo ha potuto raggiungere proporzioni gigantesche. La perdita dell’operazione con Deutsche Bank e della sua “gemella”con Nomura sono state da sole integralmente responsabili per i due miliardi di aiuti di Stato addizionali che la Commissione Europea ha recentemente ingiunto alla banca senese di restituire entro il 2014.
Il Codacons ha quantificato il danno generato dalla surrettizia rappresentazione dei derivati come Titoli di Stato – danno che incredibilmente MPS non ha ritenuto di dover contestare a Deutsche Bank pur avendole addebitato persino il danno di immagine – nella misura di 1,2 miliardi di euro in aggiunta al danno di 500 milioni già contestato da MPS.
Dai documenti depositati nel procedimento in corso risulta che – contrariamente a quanto dichiarato dai vertici di MPS Profumo/Viola – MPS era da sempre perfettamente a conoscenza del legame tra la ristrutturazione di Santorini e le suddette operazioni in derivati ovvero ben prima del ritrovamento del documento “segreto trovato in cassaforte” relativo all’operazione analoga con Nomura, per il semplice motivo che Santorini era posseduta al 100% da MPS ed era direttamente gestita da MPS per il tramite di MPS Finance: essendo MPS parte di tutti i contratti eseguiti con Deutsche Bank o direttamente o per il tramite della sua controllata Santorini, è evidente che il mancato ritrovamento del documento “segreto” con Nomura è un fatto a dir poco irrilevante.
Infine l’associazione chiede di nominare un consulente tecnico per stabilire una volta per tutte che le operazioni eseguite con Deutsche Bank tutt’oggi contabilizzate da MPS come due miliardi di Titoli di Stato, sono invece quattro miliardi di derivati. MPS, nel procedimento in corso a Londra contro Nomura, aveva già tentato – senza successo – di bloccare una simile richiesta. Intanto il Codacons ha inviato al CdA di Mps il piano di salvataggio alternativo della banca, con richiesta di inserirlo all’interno dell’ordine del giorno dell’assemblea di fine anno.
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