4 Dicembre 2013

Cardiologia, le parti civili si preparano

Cardiologia, le parti civili si preparano

di Carlo Gregori Si avvicina il 16 dicembre, la giornata dell’ udienza preliminare del giudice Andrea Romito per il caso “Camici sporchi”, lo scandalo che ha coinvolto lo staff di Cardiologia del Policlinico ai tempi della direzione della professoressa Maria Grazia Modena. E oltre al pm Marco Niccolini e ai difensori degli oltre quaranta imputati (medici, aziende biomedicali e anche l’ ex direttore generale Stefano Cencetti con una dottoressa componente del Comitato Etico dell’ ospedale), si attende l’ adunanza delle parti offese per la costituzione di parte civile; sono i danneggiati dai gravi illeciti amministrativi contestati: corruzione, truffa al Servizio sanitario, falso in atto pubblico, abuso d’ ufficio, violenza privata e gravi irregolarità riguardati sia l’ installazione di apparecchi e strumenti biomedicali per la cardiologia, sia le somme girate occultamente alle onlus create apposta, sia l’ utilizzo di medici e persone non autorizzate o qualificate nel reparto, soprattutto per quanto riguarda la Emodinamica diretta dal dottor Giuseppe Massimo Sangiorgi. Sono numerosi gli enti pubblici che si ritengono gravemente danneggiati da quanto accaduto tra il 2009 e l’ inizio del 2011 e che il 16 dicembre si presenteranno in udienza. Tra questi sicuramente si presenteranno in aula il Policlinico e l’ Ausl che hanno dato il mandato all’ avvocato Andrea Mattioli. Anche il Comitato etico si presenterà, rappresentato dall’ avvocato Claudio Natali. Si sta organizzando anche l’ avvocato Valeria De Biase, incaricata dalla Conferenza territoriale socio sanitaria che fa capo alla Provincia: si tratta del raggruppamento di tutti i sindaci della nostra provincia. Come annunciato dai due presidenti, Emilio Sabattini (Provincia) e Giorgio Pighi (Comune di Modena), la Conferenza «è garante, nei confronti dei cittadini e di coloro che ricevono un trattamento sociale e sanitario, della concreta ed effettiva attuazione dei principi di universalismo, equità e gratuità del servizio sanitario. Se il diritto a fruire di un servizio che abbia quelle caratteristiche viene leso, noi siamo chiamati a intervenire, nell’ interesse dei cittadini. Oltre a questo – hanno spiegato Sabattini e Pighi – abbiamo il dovere di tutelare l’ immagine del servizio sanitario pubblico e del personale che vi opera, colpita da un gravissimo danno d’ immagine». L’ Università di Modena e Reggio deve ancora prendere una decisione ufficiale. L’ intenzione di costituirsi parte civile era data per certa, ma il nuovo rettore Angelo Andrisano sta decidendo in questi giorni ed è attesa a giorni la convocazione di un Consiglio di amministrazione straordinario sul tema; incontro da tenersi in ogni caso prima di domenica 15 dicembre. Anche la Regione, attraverso l’ assessorato alle Politiche per la salute, guidato dal dottor Carlo Lusenti, ha già espresso chiaramente di ritenere di aver subito un grave danno e si costituirà. Per quanto riguarda privati cittadini, il Codacons annuncia che si presenterà come parte civile in udienza per difendere una decina di modenesi, tutti pazienti del reparto all’ epoca dei fatti e tutti sottoposti a interventi con Stent e altre apparecchiature installate con modalità non chiare. «Lo facciamo soprattutto – spiega il presidente modenese Fabio galli – perché nonostante i nostri inviti non abbiamo mai ottenuto risposta dal Policlinico su questi casi. Ci rappresenteranno due avocati, il nostro presidente Bruno Barbieri e Beatrice Cotri». Se è ancora presto per parlare di risarcimenti e provvisionali, già ora si sottolinea però che esiste un riferimento per quantificare il danno per gli enti pubblici. La Legge Severino del 2012, infatti, prevede per danni d’ immagine ad enti pubblici dovuti a funzionari corrotti una somma non inferiore al doppio del denaro preso per la corruzione. Se venisse provata l’ accusa di corruzione e il giudice condannasse gli imputati, questi dovrebbero risarcire tutti gli enti coinvolti per una somma di almeno un milione di euro. E’ da sottolineare però che la Legge Severino riguarda un danno amministrativo, di pertinenza della Corte dei Conti, ma si tratta di una guida che permette di capire che, se le accuse della Procura venissero accolte dal giudice Romito, che si apre una strada verso risarcimenti per milioni di euro. E il giorno successivo, 17 dicembre, si terrà il concorso per la direzione della Cardiologia a Baggiovara. Tra i numerosi candidati, si presenterà anche la professoressa Maria Grazia Modena.

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