29 Novembre 2013

Avvelenò la falda, Semeraro condannato

Avvelenò la falda, Semeraro condannato

LECCE – Finisce con una condanna a 2 anni e 6 mesi il processo all’ ex patron dell’ Us Lecce Giovanni Semeraro, accusato di avere avvelenato la falda acquifera sotto l’ ex deposito di carburanti Apisem. Il giudice concede la sospensione della pena, a patto che i terreni vengano immediatamente bonificati, ma dà il via a un’ altra indagine, in cui il procuratore aggiunto Ennio Cillosarà chiamato a valutare le responsabilità degli amministratori che negli anni non hanno vigilato sulla bonifica di un sito che da oltre un decennio si sa essere inquinato. Omissione di atti d’ ufficio è l’ ipotesi con cui è stata disposta la trasmissione degli atti al pm, affinché valuti la posizione del sindaco di Lecce e del dirigente del settore Ambiente del Comune, nonché dei due funzionari della Regione che hanno trattato la questione. Per Semeraro, accusato di avvelenamento colposo e mancata bonifica, la Procura aveva chiesto la condanna a 3 anni. Il giudice Silvia Minerva ha disposto una provvisionale da 100.000 euro nei confronti di Sergio Fiorentino, proprietario di un’ abitazione vicina all’ ex Apisem che per primo denunciò l’ inquinamento da idrocarburi, 35.000 per l’ Università, 15.000 per la Regione e 5000 per Codacons e Legambiente.© RIPRODUZIONE RISERVATA.
spagnolo chiara

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