28 Novembre 2013

LEGGE DI STABILITA’: CODACONS DENUNCIA RISCHIO STANGATA PER GLI UTENTI

LEGGE DI STABILITA’: CODACONS DENUNCIA RISCHIO STANGATA PER GLI UTENTI

SE
BANCHE E ASSICURAZIONI TRASLERANNO SUI PROPRI CLIENTI I MAGGIORI ONERI A
LORO CARICO, TARIFFE BANCARIE E ASSICURARIVE AUMENTERANNO DI 89 EURO
ANNUI A FAMIGLIA

Come noto la legge di stabilità ha trovato nelle banche e nelle imprese assicuratrici le risorse per la copertura della seconda rata Imu, attraverso l’aumento al 130% dell’acconto Ires e Irap dovuto per l’anno d’imposta 2013 dalle società del settore.
Tuttavia per il Codacons tale misura potrebbe contenere delle insidie per i consumatori italiani.
“Abbiamo già visto come in passato l’analoga Robin Hood Tax di Tremonti sia stata pagata dagli utenti, attraverso un rincaro delle tariffe energetiche da parte delle società, che hanno così traslato sui consumatori finali le maggiori imposte a loro carico – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Il rischio concreto è che ora possa avvenire la stessa cosa con le banche e le assicurazioni, le quali potrebbero decidere di scaricare sui propri clienti i maggiori oneri imposti dalla legge di stabilità”.
In tal caso – stima il Codacons – le tariffe bancarie e assicurative subirebbero un rincaro pari a circa 89 euro a famiglia su base annua. “Il Governo deve vigilare attentamente affinché, come sempre avviene in Italia, non siano i consumatori finali a pagare le maggiori tasse a carico dei potentati bancari e assicurativi” – conclude Rienzi.

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