«Maggiori garanzie per i servizi»
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fonte:
- La Nuova Venezia
Duro affondo di associazioni e comitati mestrini che chiedono maggiore attenzione per la sanità cittadina. Hanno già raccolto 36.500 firme e ribadiscono la necessità di «maggiori garanzie della qualità dei servizi, la difesa delle professionalità maturate dai lavoratori che rischiano il posto, favorire investimenti e innovazione e integrare meglio attività pubbliche e private per evitare che i veneziani siano costretti a migrare verso ospedali fuori provincia». «Ringraziamo quanto fatto finora dall’ assessore Coletto e dal direttore generale Dal Ben», dice Franco Conte dal Codacons, «ma qui i tagli già attuati rischiano di essere solo la punta dell’ iceberg e a rimetterci saranno i cittadini con una qualità del servizio non all’ altezza. Almeno c’ è la soddisfazione del project financing saltato per il centro protonico. Ma rinnoveremo la denuncia in Procura, perché devono saltare fuori i nomi dei responsabili di una operazione che sarebbe stata un danno colossale per la sanità veneziana». Dal centro Nascere Meglio, Marilena Taboga rincara la dose: «Il trasferimento del punto nascite di Villa Salus è stato troppo frettoloso. Prima l’ ospedale dell’ Angelo doveva attrezzarsi per essere pronto all’ impatto. Invece anche qualche giorno fa sono state mamme che hanno dovuto attendere il proprio turno in sala d’ aspetto, non essendoci spazio per tutti. Noi non chiedevamo le case parto, solo una corsia preferenziale per chi vuole partorire naturalmente, lasciando solo ai casi complessi e alle emergenze altre attività. Sarebbe stato a costo zero e più facile per tutti». Sull’ hospice del Policlinico San Marco, l’ augurio delle associazioni è che possa andare a pieno regime il prima possibile. (s.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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