Morosi Aqp, nel Salento è allarme
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
LECCE – I dati sono inquietanti. A Lecce e nella sua provincia gli inquilini delle case popolari Iacp sono morosi con l’ Acquedotto Pugliese per 4.188.162 euro. Sono ben 359 i contratti non rispettati. L’ Aqp è pronta a chiudere i rubinetti se le morosità non dovessero essere sanate. Una vera e propria «bomba sociale» se l’ acqua dovesse essere davvero tagliata. Il Codacons attacca l’ Iacp per l’ attuazione delle autogestioni che avrebbero provocato il «buco» e chiede alla Regione un intervento concreto per evitare che la situazione possa degenerare. Non solo. Il Codacons auspica anche l’ apertura di un’ inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Lecce e della Corte dei Conti di Bari. L’ avvocato Piero Mongelli del Codacons spiega: «Quando l’ Iacp decise di avviare, con atto d’ imperio, le autogestioni in provincia di Lecce, evidenziammo come il metodo scelto non era lineare e costringeva gli inquilini (le cui condizioni sociali ed economiche non erano certo floride) a sobbarcarsi i costi di fabbricati ed impianti spesso fatiscenti. Chiedemmo, ma non venimmo ascoltati, di mettere a norma le varie situazioni, risolvendo i problemi dei morosi e degli occupanti abusivi, per poi avviare le autogestioni in modo informato e consapevole». Poi aggiunge: «Chiedevamo quindi di consegnare agli assegnatari dei condomini “sani”, dove i nuovi amministratori avrebbero potuto gestire gli immobili partendo da zero. La scelta dell’ Iacp, avallata superficialmente da alcune organizzazioni sindacali degli inquilini, fu invece diametralmente opposta. L’ ente optò per una soluzione di comodo con la quale si liberò del “fastidioso” compito di amministrare gli alloggi, trasferendo sugli assegnatari gli effetti deteriori di decenni di politiche gestionali fallimentari». L’ Aqp, secondo il Codacons, «ha avviato le procedure per il recupero dei crediti sulle autogestioni morose senza operare distinzioni fra gli assegnatari che pagano regolarmente e gli assegnatari moros». Mongelli è critico con l’ Iacp: «Appare inaccettabile che l’ Iacp di Lecce non ottemperi al rispetto della normativa regionale che prevede la copertura delle morosità in favore delle autogestioni. La Regione deve attivarsi per comprendere il perché l’ Iacp di Lecce ritiene di non dover coprire presso le autogestioni le morosità dei propri inquilini e per disinnescare una situazione sociale che potrebbe incancrenirsi a tal punto da restare poi irrisolvibile». Per il Codacons «i costi sono inevitabilmente destinati a crescere se si considerano gli interessi derivanti dalle morosità (mancati pagamenti dei fornitori) le eventuali spese legali, l’ eventuale rispristino dei servizi condominiali sospesi ed altro». E su questi «buchi» l’ associazione dei consumatori chiede l’ avvio di un’ indagine da parte della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica. Conclude Mongelli: «Lasciare che la situazione si deteriori da un lato esaspera i cittadini e dall’ altro ha come unico sbocco quello di far pagare a tutti le scelte sbagliate dei pochi». S. A. RIPRODUZIONE RISERVATA.
s. a.
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