Occhio Sardegna, arrivano altre piogge forti
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fonte:
- Libero
Cagliari «Non escludo un cortocircuito informativo, ma il vero problema ora è vedere com’ è stata costruita una città». Parla così, intervistato da \u201cA ciascuno il suo\u201d di Radio 24, il pm di Tempio Pausania, Riccardo Rossi, titolare delle inchieste sull’ alluvione in Sardegna. «Ci può essere stata una sottovalutazione del rischio, ma è una delle tante cause: in questo momento è meno importante rispetto a sapere come erano state fatte le infrastrutture. Olbia va sott’ acqua con 10 minuti di pioggia». Parole che prefigurano azioni della magistratura atte anche a ricostruire programmazioni urbanistiche degli anni scorsi, per verificare la regolarità delle opere. D’ altro canto, lo stesso sindaco di Olbia Gianni Giovannelli ricorda che da anni lo stesso Comune chiede ai governi che si sono avvicendati alla guida del Paese di poter spendere 50 milioni di euro del proprio bilancio – bloccati dal patto di stabilità – per mitigare il rischio idrogeologico, mettere in sicurezza i canali e gli edifici scolastici, a tutela dell’ incolumità pubblica, «ma da Roma non sono mai arrivate risposte. Anzi, in questi anni l’ abusivismo ha trovato legittimazione nei condoni». Restano le sedici vittime – ieri è stata giornata di lutto nazionale. E poi l’ immane quantità di danni a infrastrutture, abitazioni, attività produttive. In questo senso, il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo annuncia che «Come prima risposta concreta per gli agricoltori colpiti dall’ alluvione in Sardegna, ho dato mandato ai miei uffici di procedere con urgenza alla completa erogazione degli anticipi dei pagamenti diretti, nonché di velocizzare le procedure per il versamento dei relativi saldi di pagamento fin dal dicembre prossimo. A queste misure seguiranno altre azioni, come l’ attivazione del Fondo di solidarietà nazionale per le aziende agricole». Questo perché «è fondamentale sostenere il comparto primario e la zootecnia sarda, che rappresentano una parte importante dell’ economia di quelle terre». Situazione che è ancora grave: dieci aziende zootecniche sono completamente isolate, in località Stazione Enas e molti allevatori, nella campagne della Gallura, per evitare la moria degli animali, sono costretti a trasportare mangime e foraggio a piedi. Ma la preoccupazione, ancora una volta, arriva dal cielo. C’ è una nuova allerta meteo viste le copiose precipitazioni in arrivo, soprattutto nell’ Anglona e in Gallura, dove ieri sera e oggi l’ Arpas prevede possano essere raggiunti gli 80 millimetri di acqua caduta. Intanto si sta ancora lavorando per ripristinare le strade. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, è arrivato ieri proprio in Gallura, accompagnato dal presidente della Regione Ugo Cappellacci, e ha assicurato la disponibilità immediata di 50 milioni per il ripristino della viabilità e la ricostruzione delle arterie principali in pochi mesi. «Nella legge di stabilità – ha spiegato il ministro – è stato approvato da tutte le forze politiche un emendamento che prevede 150 milioni di euro per i lavori. Dobbiamo dare tempi certi quanto meno per la ricostruzione degli assi principali». Da registrare poi la consueta azione del Codacons, che si costituirà parte offesa nei procedimenti aperti dalle procure di Tempio Pausania e Nuoro, e presenta un esposto chiedendo di indagare gli enti locali per concorso in strage e disastro ambientale. Il presidente Carlo Rienzi annuncia che il Codacons offrirà ai cittadini danneggiati, che si costituiranno a loro volta parte civile nel caso in cui i procedimenti aperti dovessero avere un seguito penale, «assistenza legale allo scopo di far valere i diritti degli abitanti lesi da abusi edilizi ed ambientali che contribuiscono a generare tragedie come quella che ha colpito la Sardegna».
filippo manfredini
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