21 Novembre 2013

Scuole a pezzi, Imu e storni Marino sprofonda nel guano

Scuole a pezzi, Imu e storni Marino sprofonda nel guano

ROMA Il guano che invade Roma è paradigmatico dei primi sei mesi di lavoro di Ignazio Marino. Roma sprofonda, e non solo metaforicamente, nella melma. Il primo cittadino ha promesso che «non sarà il sindaco che aumenterà le tasse», che «non aumenteremo l’ Irpef», ma la mazzata Imu – le previsioni sono del 5-6 per mille – sulla prima casa è inevitabile. Il buco nel bilancio di Palazzo Senatorio, infatti, è di 867 milioni di euro. La situazione, per bocca dello stesso sindaco, «è tragica». Morale, il sindaco chirurgo, bisturi in mano, ha tagliuzzato le voci che riteneva superflue. Accade così che i municipi siano a a corto di fondi e che alla scuola materna Giacomo Leopardi, nel quartiere Balduina, i termosifoni in molte aule siano spenti e che piova nei corridoi, dove le maestre sono costrette a posizionare secchi qua e là per evitare sgradite docce ai bambini. A Val Melaina, complice la pioggia e il maltempo, nella notte è crollato il solaio di un asilo nido. Sul Lungotevere, invece, i platani non sono stati potati, i dissuasori elettronici non sono stati utilizzati e sono arrivati 4 milioni di uccellini dal colon irritabile. Mentre l’ acqua nelle classi dei bambini è passata in sordina, i pavimenti lastricati dal guano degli storni sono stati argomento di conversazione sulla stampa internazionale. Dal Guardianche ha titolato: \u201cRome overwhelmed by faeces of migrating birds\u201d, Roma travolta dalle feci di uccelli migratori. Alla Bbc: \u201cRome drowns in bird droppings as austerity bites\u201d, ovvero, \u201cRoma annega in escrementi di uccelli, per i tagli dell’ austerity\u201d. Sino al sito australiano \u201cNews.com.au\u201d che scrive: \u201cBird poo causes major havoc in Rome\u201d, la cacca di uccello provoca grande caos a Roma. Insomma grazie al sindaco Marino la fama della Capitale riecheggia su tutto il globo. A Roma \u201csi pattina\u201d. Nella Capitale ne sono consapevoli soprattutto i motociclisti, nelle ultime settimane, con l’ arrivo degli storni, incidenti e cadute, complice anche la pioggia, sono all’ ordine del giorno. Senza considerare i rischi per la salute pubblica. Dal guano, infatti, è possibile contrarre gravi malattie come borrelliosi, toxoplasmosi, encefalite e tubercolosi. Complice la campagna mediatica internazionale in Campidoglio si decide a sbloccare i fondi e dare il via alla campagna di allontanamento storni 2013-2014. Il Lungotevere e i ponti ricoperti di guano, la Sinagoga e il ministero di Grazia e Giustizia avvolti in una nuvola nauseabonda, non devono essere sembrati un bel biglietto da visita. Così da ieri, omini con la tuta bianca, sono al lavoro e con sgraziati dissuasori acustici, con il noto «grido di angoscia» tentano di allontanare gli uccellini deboli di pancia. Non solo, dopo sollecitazione del Codacons, il Comune ha dato disposizione all’ Ama di ripulire le strade dal fogliame. Eppure al sindaco sarebbe bastato sapere che i megafoni antivolatili online costano dai 18 ai 2.000 euro. Una spesa accettabile. Tolto il sudiciume e allontanati, si spera, gli uccelli, resta il problema dei platani non potati. Martedì notte, sotto la pioggia dirompente, i rami sono finiti nel Tevere, andando a gonfiare ulteriormente il bacino, mentre il livello dell’ acqua si è innalzato sino a causare il superamento delle banchine di magra. Dai dati comunicati dal Centro Funzionale Regionale, alla stazione di Ripetta, a due passi da piazza del Popolo, l’ acqua era alta quasi otto metri.
chiara pellegrini

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