«Uno sbaglio tornare alla Tarsu»
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fonte:
- Il Centro
FRANCAVILLA Codacons, Codici d’ Abruzzo e Movimento 5 Stelle Francavilla contestano la scelta del Comune di conservare la vecchia Tarsu in alternativa alla Tares per il pagamento della tassa rifiuti. Hanno chiesto quindi all’ amministrazione di convocare «un tavolo collaborativo per studiare tutti insieme le modalità migliori di risoluzione a concreto vantaggio dei cittadini francavillesi». «Prendiamo atto di quanto ha deliberato il consiglio comunale», commenta Antonio Lucifero, portavoce locale M5S, «comprendiamo che il provvedimento è stato dettato dalle scadenze improrogabili della terza rata di conguaglio della tassa sui rifiuti 2013. Resta però singolare il commento dell’ assessore al Bilancio Alibertini», che nell’ elogiare la Tarsu «quale migliore soluzione di equità che ha favorito i cittadini francavillesi, in particolare le famiglie numerose, nasconde di fatto una negligenza per quanto l’ amministrazione avrebbe dovuto già fare da gennaio 2013. Tutte le normative oggi in vigore chiariscono che chi produce rifiuti paga il loro smaltimento e chi ne fa di meno risparmia. Inoltre se si producono materie differenziate di qualità al posto dei rifiuti, possono esser vendute direttamente ad aziende primarie che le lavorano per produrre nuovi beni di consumo, bypassando le società di servizio di raccolta che le smaltiscono in discarica. E questo anche a maggior vantaggio delle famiglie numerose: più materie produrranno, più vantaggi economici riceveranno». «Far passare per una sorta di vittoria un aumento di oltre il 10% – almeno per quanto concerne le tariffe delle utenze domestiche è davvero kafkiano», rincara Vittorio Ruggieri, vice coordinatore Codacons Abruzzo. «Si è avuto un anno di tempo per operare gli interventi prescritti dal decreto Salva Italia e poteva essere l’ occasione per ricondurre a giustizia ed equità, un regolamento (Tarsu e relative tariffe) che presenta profili di illegittimità macroscopici», Ruggieri rimarca inoltre che «i francavillesi sono tra quelli che in Abruzzo pagano di più per lo smaltimento dei rifiuti». «L’ applicazione della Tarsu è sicuramente un atto di negligenza da parte delle amministrazioni comunali», incalza Giovanni D’ Andrea, presidente dell’ associazione Codici Abruzzo. «Per il 2014 non saranno più accettati ritardi a danno dei cittadini virtuosi: vigileremo con molta attenzione anche presso le autorità di competenza». Giuseppina Gherardi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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