21 Novembre 2013

La crisi peggiora la situazione delle famiglie La crisi peggiora la situazione delle famiglie

La crisi ha sferzato il suo colpo più forte sulle famiglie, con sei su dieci che hanno denunciato un peggioramento della situazione economica rispetto allo scorso anno. Una nuova perdita che porta a 14,6 milioni i nucleiche hanno visto intaccate le proprie finanze. Nonostante tutto però gli italiani giudicano ancora positivamente le loro generali condizioni di vita, dando un 6,8 come voto finale. I risultati dell’ indagine «Aspetti della vita quotidiana» svolta dall’ Istat a marzo, registra quindi le conseguenze delle variazioni di Pil, spread o disoccupazione sulle persone in carne ed ossa. Ripercussioni dure anche se gli italiani sembrano non perdersi d’ animo. Di certo per i consumatori il destino del prossimo Natale è già segnato. Secondo Federconsumatori e Adusbef la spesa per regali scenderà ancora, fermandosi a 132 euro per famiglia. Tornando alle cifre dell’ indagine Istat, condotta su un campione di 19 mila nuclei, la quota che ha dichiarato in declino il proprio status economico è salita al 58,6% (dal 55,8% del 2012). E per una parte non trascurabile, corrispondente a 4 milioni, le condizioni sono peggiorate di «molto». Lo stesso accade se si considerano le singole persone, con il 18,7%, quasi dieci milioni di italiani, che si è detto «per niente« soddisfatto. L’ area dello scontento si allarga soprattutto al Nord, anche se nel complesso a soffrire di più, come al solito, è il Mezzogiorno. Sul giudizio pesano molto le condizioni lavorative del capo -famiglia e non stupisce come il pessimismo aumenti quando l’ intervistato è senza occupazione. Tuttavia anche chi un posto ce l’ ha spesso non è appagato (il 23,5% è poco o per niente soddisfatto). Fuori dalla sfera economica però gli italiani se la cavano, il gradimento per le relazioni familiari e di amicizia resta alto. Basti pensare che il 90,2% si è detto contento dei rapporti coni parenti, ma qualcosa inizia a incrinarsi anche su questo fronte: in particolare si abbassa la quota di coloro che si sentono molto felici sia per le relazioni familiari sia per quelle con i conoscenti. Infatti la maggior parte degli intervistati mostra un atteggiamento di cautela verso gli altri (per sette su sa per i regali scenderà dell’ 11,2%, in media ogni famiglia sborserà 16 euro in meno. Il Codacons calcola come da 2007 la spesa legata ai consumi per il Natale si sia quasi dimezzata (-42,7%). Si stringe sia sulle pic cole quanto alle grandi uscite, visto che Nomisma certifica un perdita dell’ 8,3% per il mercato immobiliare nel 2013, un altro anno “nero” per il mattone. La crisi morde anche a tavola. Così le famiglie, sempre in difficoltà economica, tagliano le spese alimentari e i consumi calano del 4 per cento. Gli acquisti per il cibo negli ultimi cinque anni hanno perso costantemente “pezzi”, lasciando per strada in media 2,5 miliardi l’ anno. I problemi del Paese hanno costretto gli italiani a ridurre il “portafoglio” per l’ alimentazione, che oggi ammonta a 117 miliardi di euro complessivi (meno 9,6 per cento dal 2008). Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione della diffusione dei dati Istat. Insomma, la “spending review” domestica – sottolinea la Cia – ha assorbito tutto quello che ha potuto, compreso il budget per il cibo. Per risparmiare ben il 65 per cento delle famiglie compara i prezzi con molta più attenzione; il 53 percento gira più di un negozio alla costante ricerca di sconti, promozioni e offerte speciali; il 42 per cento privilegia le grandi confezioni o “formati convenienza”.4.
giovanni cert

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