19 Novembre 2013

Condanna per Trenitalia A Como 3 proteste al giorno

Condanna per Trenitalia A Como 3 proteste al giorno

il tribunale di roma ordina il risarcimento per un viaggio al freddo sul lario azione contro trenord per il blackout informatico del 2012.
Carrozze fredde o troppo calde, vagoni sporchi, luci che non funzionano, bagni chiusi, porte bloccate. Viaggiare sui treni che fanno scalo a Como è il più delle volte un’ odissea. Ora, ad avvalorare i disagi, è arrivata pure una sentenza. La quale, si augurano Codacons e comitati pendolari, potrà fungere da monito per le società di trasporto ferroviario. Emessa dal Tribunale di Roma, ha condannano Trenitalia a risarcire un passeggero, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, per aver affrontato un viaggio in una carrozza gelida per il malfunzionamento del riscaldamento. ùOra Trenitalia dovrà pagare 350 euro di risarcimento, come previsto dal Giudice di pace, più 700 euro di spese legali per l’ inutile ricorso presentato in appello. Molti problemi irrisoltiA Como, la maggior parte dei treni che fanno scalo alle stazioni di Como Lago e San Giovanni, sono gestiti da Trenord, nata dalla fusione di Trenitalia (ex Fs) e Le Nord. Ci sono, poi, alcune corse degli Eurocity (che fanno capo a Trenitalia e alle Ferrovie federali Svizzere) e i Tilo, frutto della collaborazione tra la società di trasporto ticinese e Trenord. Eurocity e Tilo transitano solo dalla stazione San Giovanni. Ma, «scalo che vai, problema che trovi», sintetizzano i comitati pendolari. Infatti, «per dimostrare che i disagi sono all’ ordine del giorno – spiega Matteo Mambretti, rappresentante pendolari in conferenza regionale – è sufficiente dire che nel 2012 Trenord si è vista infliggere dalla Regione una multa di ben 10 milioni di euro per le carenze nel servizio. Si tratta della penale più alta degli ultimi anni – precisa – e la causa è che a livello politico si continua solo a parlare di tagli. Nessuno ha mai proposto d’ investire in manutenzione». Inoltre, «il Piano di riqualificazione dei convogli dovrebbe essere completato nel 2016 – puntualizza Alberto Viganò, coordinatore pendolari della Lombardia – nel frattempo, dobbiamo accontentarci di carrozze con condizionatori o impianti di riscaldamento mal funzionanti». «I vagoni sono troppo vecchi – rimarca anche Ettore Maroni, portavoce pendolari della Milano-Como-Chiasso – e fare ricorso implica mettere in conto tempi lunghissimi e ingenti risorse. Così, solo chi sale alle prime fermate, può sperare di trovare una carrozza decente». Ogni mese tante lamenteleNon per nulla, «riceviamo ogni mese un centinaio di segnalazioni (3 al giorno, ndr) per disservizi sui treni – sottolinea il presidente del Codacons, Mauro Antonelli – e stiamo portando avanti la class action per difendere i viaggiatori che, nel dicembre del 2012, hanno dovuto fare i conti col black out del sistema informatico di Trenord». n.
sara ballabio

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