Tutta la storia del concorsone
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fonte:
- Giornalettismo.com
Sarà la magistratura l’ ultima ad intervenire, ma, nell’ attesa, il comune di Roma ha deciso di “congelare” il ” concorsone ” per il quale avevano fatto domanda circa 300mila aspiranti, in lizza per uno dei quasi duemila posti proposti dal Campidoglio. La scelta di “bloccare” la selezione, avviata nel 2010, verrà ufficializzata oggi , a causa delle buste trasparenti che non avrebbero permesso di garantire l’ anonimato delle prove (agli scritti avevano partecipato 30mila persone, ndr). Si attendono i risultati della relazione della commissione, al lavoro sugli elaborati: da tre giorni, come spiega Repubblica, il capo dell’ avvocatura capitolina e quello del dipartimento personale stanno effettuando nuovi accertamenti, dopo quelli già condotti “a campione”. L’ esito dovrebbe essere reso noto questa mattina, nella stessa giornata per la quale è prevista la protesta di un migliaio di candidati in piazza Santi Apostoli, con il sit-in dei vincitori delle prove. Gli esami, per ora, non saranno annullati. IL CONCORSONE CONGELATO E LE CRITICHE – Già la pagina Facebook del sindaco Ignazio Marino era stata presa d’ assalto, con tanto di critiche, di fronte allo spettro dell’ annullamento della maxi-selezione, che prevedeva 22 concorsi per la ricerca di 1995 figure professionali, dagli addetti alla bibloteche, fino agli architetti. Il sindaco Marino aveva spiegato: “Cosa fareste se doveste scoprire che in un concorso pubblico non era garantito il principio dell’ anonimato, basilare per permettere il giudizio imparziale delle commissioni esaminatrici? Abbiamo avviato un’ indagine sulla regolarità dei 22 concorsi banditi nel 2010 dal Campidoglio. Dopo le prime verifiche, pensiamo che ci siano delle irregolarità sulla metodologia usata. Lo dobbiamo ai tanti giovani onesti che hanno partecipato. L’ ho detto e lo ripeto: vogliamo riportare Roma nei binari della legalità”. I commenti al suo annuncio non erano stati positivi, con i vincitori che denunciavano come non fosse “corretto giocare con la vita delle persone”. Non mancava chi chiedeva di non annullare le prove, “per non far buttare tre anni alle persone che avevano partecipato e vinto i test”. Eppure, dopo le possibili irregolarità emerse, è stato il vice-sindaco Luigi Nieri a spiegare: “Se da questo lavoro di verifica emergerà la conferma di quanto preannunciato venerdì, trasferiremo tutto alla procura della Repubblica”. LA DECISIONE DELLA GIUNTA MARINO – Come sottolinea il Messaggero, sarà poi la Procura a decidere se aprire l’ indagine. La magistratura dovrà verificare eventuali responsabilità della Praxi, la società che ha coordinato il concorsone (la stessa che ha avuto un ruolo nella selezione del personale anche nell’ Atac, durante la vicenda “Parentopoli” e le assunzioni con pratiche clientelari, ha ricordato il quotidiano romano, ndr). Soltanto se non dovessero emergere problemi per la regolarità il maxi concorso, le prove potrebbero ritenersi a quel punto valide. In alternativa, due sarebbero le strade percorribili: o la ripetizione delle prove scritte, facendo ripartire il concorso dalla fase successiva alle pre-selezioni. Oppure, precisa Repubblica, sostituire le buste trasparenti con altre, proseguendo nella correzione degli elaborati. In realtà, già un terzo dei candidati ha già vinto il concorso, in attesa di essere assunto. Per questo il rischio è che partano una serie di richieste di risarcimenti. LE REAZIONI E LE POSSIBILI RICHIESTE DI RISARCIMENTO – Non mancano le critiche da parte dei sindacati. Per il segretario Uil Flp Bernardini si tratta di una “situazione paradossale”, considerato come “alcuni dirigenti nominati per effettuare i controlli sulla regolarità o meno hanno fatto parte delle commissioni dei concorsi “incriminati”: i controllori corrispondono ai controllati”, si denuncia. Dal Codacons si prevede già “una pioggia di ricorsi”, con l’ associazione di categoria che parla di possibili richieste di risarcimenti se si deciderà per annullare il concorsone. A chiedere di abbassare i toni delle polemiche è stato Luigi Nieri, che ha ribadito come il Comune intenda soltanto lavorare per “tutelare tutti coloro che hanno partecipato ai concorsi”. Dello stesso avviso il nuovo segretario del Pd romano Lionello Cosentino: “Basta con i concorsi truccati. Non so se questo lo è, ma è bene fare tutte le verifiche”, ha concluso.
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