Bollette pazze al consorzio Velia
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fonte:
- Il Mattino
Carmela Santi Vallo della Lucania. I costi lievitano velocemente e a casa degli utenti vengono recapitate bollette esagerate. Scoppia la protesta dei consorziati del Consorzio Velia. Decine di persone nelle ultime settimane si sono rivolte al Codacons Cilento per segnalare un eccessivo aumento dei costi dei servizi offerti dal consorzio di Bonifica, presieduto dall’ avvocato Franco Chirico. Il responsabile dell’ associazione dei consumatori, l’ avvocato Bartolomeo De Vita ieri mattina ha annunciato di aver avviato l’ operazione «trasparenza» attraverso la quale è stato formalmente invitato il Consorzio Velia a scoprire le proprie carte. Ai consorziati devono essere fornite tutte le informazioni utili per capire fino in fondo perchè sono tenuti a sborsare cifre che aumentano sempre di più. Costi addebitati a generiche indicazioni di spesa per bollette che arrivano anche a diverse centinaia di euro. L’ associazione consumatori chiede di sapere, a nome degli utenti del Consorzio Velia, perché si paga tanto all’ ente di bonifica. Gli utenti di Ceraso ed Ascea già da tempo hanno invitato i vertici del consorzio ad indire una pubblica assemblea per spiegare i parametri di valutazione utilizzati nel definire i costi dei servizi, ma fino ad oggi nessuna risposta da parte dell’ ente che tra l’ altro usufruisce anche di soldi pubblici. «È arrivato il momento – ribadisce l’ avvocato De Vita – di svelare le modalità di riparto delle spese di bonifica tra i consorziati». L’ intervento del Codacons Cilento arriva su impulso di decine di consorziati che hanno deciso di far sentire la propria voce contro i costi del consorzio in continua lievitazione ed è finalizzata a fornire agli utenti la dovuta consapevolezza e verifica dell’ equità degli addebiti da parte del Consorzio Velia. L’ avvocato De Vita riconosce il lavoro svolto negli anni dal consorzio per la tutela e lo sviluppo del territorio, ma questo non significa non considerare le dovute esigenze dei consorziati di sapere cosa e perchè pagano. «Nota è la gestione efficace del Consorzio negli ultimi decenni – ribadisce De Vita – che si è imposta come vero protagonista della realtà istituzionale e sociale del sud della provincia di Salerno, con piccole e grandi opere che indiscutibilmente, hanno salvaguardato e valorizzato il territorio della chora velina e non solo, ma appare altresì indiscutibile che sia giunto il momento di consentire il pieno disvelamento delle modalità di riparto delle spese di bonifica tra i consorziati». Ora la parola passa ai vertici del Consorzio. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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