13 Novembre 2013

Inflazione, brusca frenata Il tasso medio è all’ 1,4%

Inflazione, brusca frenata Il tasso medio è all’ 1,4%

TRENTO Brusca frenata dell’ inflazione a Trento: secondo i dati del Servizio Statistica e dell’ Istat in ottobre il costo della vita è calato dello 0,3% rispetto al mese precedente, portando l’ incremento complessivo nell’ arco degli ultimi dodici mesi a +0,4%, il valore più basso da due anni a questa parte. Per fare un paragone con quanto succedeva un anno fa, i prezzi avevano fatto registrare un eloquente +3,3%. Anche il tasso medio annuo dell’ inflazione a Trento è in netto calo: dal +3,4% di gennaio è arrivato al +1,4% di ottobre. La frenata tendenziale del costo della vita in Trentino segue un andamento nazionale simile, anche se con altre cifre: in Italia rispetto al mese scorso c’ è stato un calo dello 0,1%, mentre rispetto a dodici mesi fa l’ incremento è stato del +0,7%. Ma a cosa si deve questa frenata dei prezzi? C’ è un dato che a Trento ha decisamente fatto la differenza, e cioè quello relativo al comparto delle comunicazioni che ha fatto registrare un eloquente -4,5% rispetto al mese scorso e addirittura -8,6% rispetto ad ottobre 2012. Ma il segno meno è piuttosto diffuso: calano rispetto a un mese fa i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (-0,2%), l’ acqua e l’ elettricità (-0,6%), i trasporti (-0,7%) e le tariffe di alberghi e pubblici esercizi (-0,4%). Rispetto ad un anno fa, il calo riguarda le bevande alcoliche e i tabacchi (-0,4%), l’ abbigliamento e le calzature (-1,8%), ancora l’ acqua e l’ elettricità (-1,1%), i biglietti degli eventi ricreativi e culturali (-0,5%) e infine la voce residuale di “altri ben i e servizi”, calata anch’ essa dello 0,8% rispetto ad ottobre 2012. I dati peggiori, invece, riguardano i servizi sanitari, cresciuti dell’ 1,6% in dodici mesi e le tariffe di alberghi e pubblici esercizi che in un anno sono cresciuti del 2,1%. Ma ottobre non doveva essere il mese col rischio aumento inflazione, dovuto all’ aumento dell’ Iva? Secondo il Codacons «i dati Istat non devono trarre in inganno. L’ effetto Iva c’ è stato, nonostante non abbia ancora dispiegato tutti i suoi effetti, dato che moltissimi negozianti e gruppi della Gdo hanno per ora assorbito l’ aumento, ritardando l’ applicazione». I prezzi, spiega l’ associazione, «stavano precipitando ma, con l’ Iva aumentata al 22%, hanno improvvisamente rallentato la loro discesa».

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