12 Novembre 2013

INFLAZIONE: AD OTTOBRE 0,8% DALLO 0,9 DI SETTEMBRE

INFLAZIONE: AD OTTOBRE 0,8% DALLO 0,9 DI SETTEMBRE

CODACONS: EFFETTO IVA C’E STATO LO STESSO, NONOSTANTE PREZZI IN DISCESA


STANGATA DA 280 EURO PER UNA FAMIGLIA DI 3 PERSONE

Secondo i dati definitivi resi
noti oggi dall’Istat, l’inflazione annua ad ottobre scende allo 0,8% dallo 0,9%
di settembre, nonostante dal primo ottobre sia scattato il rialzo dell’aliquota
Iva dal 21% al 22%.

Per il Codacons i dati non devono
trarre in inganno. L’effetto Iva, infatti, nonostante non abbia ancora
dispiegato tutti i suoi effetti, dato che moltissimi negozianti e gruppi della
Gdo  hanno per ora assorbito l’aumento, ritardando l’applicazione della nuova
aliquota, c’è stato.

Nonostante le apparenze,
insomma, l’effetto Iva si è verificato.
I prezzi, infatti, stavano
precipitando ma, con l’Iva al 22%, hanno improvvisamente rallentato la loro
discesa. L’inflazione era scesa dall’1,2% di agosto allo 0,9% di settembre. Ma
mentre in tutta la zona Euro, per via del crollo dei beni energetici,  il tasso
di inflazione nel mese di ottobre ha addirittura raddoppiato la sua discesa,
scendendo in media dall’1,1% di settembre allo 0,7% di ottobre, 4 decimi di
punto percentuale ad ottobre contro i due decimi di settembre, in Italia la
diminuzione si è inaspettatamente frenata, nonostante il crollo dei
consumi.

Non è un caso, insomma, che in
Europa nel mese di ottobre i prezzi sono scesi del quadruplo rispetto
all’Italia
, registrando una decelerazione di 4 decimi di punto percentuale
rispetto alla variazione tendenziale registrata a settembre, contro un decimo
italiano, mentre a settembre era avvenuto l’esatto opposto. A settembre,
infatti, era stata l’Italia a scendere maggiormente rispetto alla zona Euro,
passando dall’1,2 di agosto allo 0,9 di settembre,  contro un 1,3/1,1
dell’Ue-17.

Per via dell’aumento Iva, quindi,
l’Italia non usufruisce appieno del crollo record dei prezzi
energetici.

Se, infatti, confrontiamo
l’andamento dei prezzi tra l’Area Euro (Ue-17) e l’Italia, scopriamo che se
l’Italia avesse seguito il trend dell’Eurozona, l’inflazione di ottobre sarebbe
stata non 0,8, bensì, addirittura, 0,3.

In pratica rispetto
all’inflazione di settembre, quando era attestata allo 0,9, sarebbe scesa di 6
decimi di punto percentuale, quello 0,6% che il Codacons ha previsto, anche se
solo a regime, ossia dopo che tutti avranno traslato in avanti
l’aumento.

In ogni caso questa inflazione,
nonostante sia così bassa, tradotta in cifre, equivale comunque, in termini di
aumento del costo della vita,  ad una stangata pari a 280 euro per una famiglia
tipo di 3 persone, superiore all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa, sempre
che poi venga abolita, come promesso, anche la seconda rata.

 

Di seguito grafici e
tabelle.

 

set-12

ott-12

nov-12

dic-12

gen-13

feb-13

mar-13

apr-13

mag-13

giu-13

lug-13

ago-13

set-13

ott-13

Ue-17

2,6

2,5

2,2

2,2

2

1,8

1,7

1,2

1,4

1,6

1,6

1,3

1,1

0,7

Italia

3,2

2,6

2,5

2,3

2,2

1,9

1,6

1,1

1,1

1,2

1,2

1,2

0,9

(1)0,3/0,8(2)

Differenza

0,6

0,1

0,3

0,1

0,2

0,1

-0,1

-0,1

-0,3

-0,4

-0,4

-0,1

-0,2

-0,4/0,1

 

(1) in rosso il dato che ci
sarebbe stato senza l’aumento dell’Iva

(2) in blu il dato
verificatosi

 

Grafico inflazione con aumento
Iva, ossia secondo i dati ufficiali:

 

 

 

Grafico inflazione senza aumento
Iva

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