10 Novembre 2013

Furti notturni sulla Concordia, 4 sub nei guai

Furti notturni sulla Concordia, 4 sub nei guai

RAVENNA. Quattro sub di Titan Micoperi, il consorzio che ha raddrizzato la Concordia e ora sta lavorando alla sua rimozione dalle acque dell’ Isola del Giglio, sono stati denunciati dai carabinieri per tentato furto. A smascherarli sono state le telecamere di bordo. Che li hanno filmati, poco dopo le tre di notte, mentre torce alla mano si aggiravano sul relitto in una zona assolutamente off-limits, in cerca di qualcosa. I quattro, due sudafricani, un inglese e un irlandese, si sono giustificati dicendo che erano saliti sul relitto (operazione vietata senza autorizzazioni) per recuperare qualche piccolo souvenir, ma che non volevano rubare nulla né tantomeno creare problemi ai periti che ancora stanno indagando sulle cause del disastro. Il consorzio Titan-Micoperi, che per primo aveva denunciato l’ accaduto, ha sospeso i quattro dipendenti e li ha allontanati dall’ Isola. Sul relitto si sono verificati alcuni furti, tra i quali quello della campana di bordo. Intanto il tribunale di Grosseto ha accolto le richieste del Codacons e ha disposto, modificando una precedente ordinanza, il recupero delle casseforti presenti sulla Costa Concordia. In una nota l’ associazione spiega che «molti naufraghi a tutt’ oggi non sono ancora rientrati in possesso dei propri beni personali e oggetti di valore contenuti all’ interno delle casseforti presenti sulla nave» e la prima ordinanza del tribunale era limitata alle sole casseforti presenti nella parte emersa del relitto (per un totale di settecento), rimandando l’ eventuale rimozione delle altre ad un successivo intervento.

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