11 Novembre 2013

«Troppe prescrizioni di gastroprotettori Pagheranno i medici»

«Troppe prescrizioni di gastroprotettori Pagheranno i medici»

In questi giorni sono stare recapitate a molti medici di famiglia della provincia di Catania delle raccomandate in cui veniva preannunciato l’ addebito di somme rilevanti sul prossimo stipendio riguardanti presunte iperprescrizioni di farmaci gastroprotettori e per la cura di disturbi gastroduodenali. «Il Codacons – afferma il dott. Nino Rizzo, direttore del dipartimento Sanità – contesta duramente questo metodo vessatorio nei riguardi di professionisti che svolgono quotidianamente il loro lavoro con competenza, serietà ed onestà sopperendo alle mille deficienze di un servizio sanitario ormai alla deriva. Il Codacons contesta che tali addebiti siano effettuati nonostante i chiarimenti e le giustificazioni che i medici hanno effettuato verso l’ Asp». Secondo l’ associazione dei consumatori «nulla può essere sottratto dallo stipendio di lavoratori in maniera arbitraria senza le determinazioni giudiziali del presunto addebito; queste trattenute andrebbero a costituire illeciti di natura civile e penale». “Il rischio concreto – afferma l’ avv. Giovanni Petrone, presidente regionale Codaconsè che ora i medici di famiglia reagiscano riducendo sensibilmente le prescrizioni, anche quando queste siano necessarie per la salute dei pazienti. I cittadini finirebbero quindi per pagare le conseguenze di una situazione di cui non hanno responsabilità». Per questo motivo il Codacons mette a disposizione degli utenti una casella di posta elettronica (nofarmaci@gmail. com) attraverso cui i cittadini possono segnalare il rifiuto di una prescrizione, e ottenere assistenza legale. «Stessa assistenza legale – prosegue Petrone – sarà fornita ai medici di famiglia che continueranno a fare il proprio dovere primario: assistere i pazienti e tutelarne la salute».

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