7 Novembre 2013

Milano: Codacons, Poste Italiane devono risarcire un uomo truffato online (2)

Milano: Codacons, Poste Italiane devono risarcire un uomo truffato online (2)

(Adnkronos) – Il Giudice di pace di Milano condanna invece Poste Italiane sia al risarcimento di 1322 euro, oltre agli interessi legali dalla domanda al saldo, sia al pagamento delle spese e competenze, liquidate complessivamente in 957 euro. Per il Giudice la tesi introdotta da Poste “di negligenza nella custodia dei codici o comunque di risposte fornite dall’ attore a malintenzionati, dei dati di parte attorea per via telematica appare infondata in quanto trattasi di mere affermazioni prive di riscontro”. Inoltre, sebbene l’ uomo “non abbia provato, nemmeno a mezzi testi la diligente custodia dei codici d’ accesso al proprio conto, risulta non contestato che i prelievi sono stati effettuati” dal truffatore in suo favore. Insomma, secondo il Giudice, “non risultando essere stata provata la mancata diligenza nella custodia delle schede segrete personali la domanda attorea appare meritevole di accoglimento”. Per il Giudice “i rischi relativi alla violazione del sistema di sicurezza adottato per l’ homebanking, devono rimanere a carico della parte che ha scelto il sistema e che, nella circostanza, è Poste Italiane spa, convenuta, non essendo stata provata, neppure, la negligenza di parte attorea”. Il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, ha detto che “è una vittoria per tutte le migliaia di persone che vengono truffate ogni anno via internet. Ora un giudice ha sentenziato che l’ onere della prova è a carico del proprietario del sito, banche o Poste Italiane che siano. Solo loro che devono provare la negligenza del consumatore nella custodia dei propri dati personali. Non basta supporla. I rischi per la violazione di un sito -ha concluso- sono a carico di chi lo ha fatto e ha scelto il sistema di sicurezza”.

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