30 Ottobre 2013

Il nido fa orario di ufficio Mamme-lavoratrici nei guai

Il nido fa orario di ufficio Mamme-lavoratrici nei guai

di FRANCESCA SANTOLINI  CORSICO  SONO ARRABBIATI i genitori dei bebè del nido di via Monti, dopo i cambiamenti nell’ orario di entrata e uscita dall’ asilo, decisi, uniteralmente, dall’ amministrazione e calati sulla loro testa a inizio anno. Il primo bilancio è negativo. «Abbiamo solo disagi», dicono mamme e papà, che scrivono una lettera a Palazzo. «Chiediamo alla giunta di prendere in considerazione con estrema urgenza la richiesta di ristabilire i vecchi orari e il vecchio regolamento di accesso ? esordiscono i genitori ?. Altrimenti valuteremo seriamente l’ ipotesi di disdire l’ iscrizione con la relativa sospensione del contributo. Per far valere i nostri diritti di contribuenti ci rivolgeremo al Codacons». SONO DIVERSE le problematiche evidenziate dalle famiglie che, per motivi lavorativi, sono costrette a lasciare i propri figli nella struttura: un servizio che costa, in base al reddito e alle fasce Isee, una media di 550 euro al mese. «Ci sono delle variazioni al regolamento incomprensibili e che, per di più, stanno creando disagi e malcontento ? ancora i genitori ?, ad esempio sugli orari di entrata. È STATA prevista una pausa di trenta minuti in un orario cruciale ovvero dalle 8 alle 8.30, l’ orario in cui solitamente lasciavamo i nostri bambini (ora si può entrare solo dalle 7.30 alle 8 e dalle 8.30 alle 9). Purtroppo non lavoriamo dietro l’ angolo e per arrivare puntuali in ufficio, dobbiamo ricorrere al pre-orario e lasciare i piccoli più a lungo nella struttura, privandoli di quella mezzora di sonno e di riposo fondamentale per il loro benessere». Il nuovo regolamento prevede anche l’ anticipazione di uscita, alle 15.30, oppure col post-scuola alle 17 (prima era alle 16). «Uscendo alle cinque ? spiegano mamme e papà ? l’ amministrazione non taglierà costi di personale, né di riscaldamento, ma anzi avrà un aggravio delle spese di gestione. Senza contare che il servizio di post-orario verrà effettuato da una cooperativa esterna e non dalle educatrici interne; in questo modo non sarà garantita neppure la continuità pedagogica». I GENITORI chiedono che i vecchi orari vengano ristabiliti visto che il regolamento del nido comunale non è nemmeno stato portato all’ attenzione del Consiglio per una eventuale variazione. Del resto, il servizio fornito non risulterebbe, secondo le indagini dell’ amministrazione, così a buon mercato. «Vicino all’ asilo pubblico ci sono strutture private che offrono un servizio modellato sulle esigenze dei genitori e hanno rette che vanno dai 400 ai 600 euro per il tempo pieno, dalle 8 alle 18.30». L’ amministrazione ha fatto sapere che «valuterà le richieste avanzate dai genitori». [email protected].

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