25 Ottobre 2013

Esondazione del Seveso Comune e Regione si accusano a vicenda

Esondazione del Seveso Comune e Regione si accusano a vicenda

di MASSIMILIANO MINGOIA ? MILANO ? ESONDAZIONE del Seveso, Comune e Regione si rimpallano le responsabilità. Il giorno dopo la serata che ha portato sott’ acqua ancora una volta la zona Niguarda, da viale Fulvio Testi a piazza Istria passando per largo Desio e viale Suzzani, riparte il gioco dello scaricabarile tra i due enti pubblici locali. Chi deve far partire per primo i lavori per contenere le acque del Seveso in caso di forti piogge? Palazzo Marino o Pirellone? L’ assessore alla Sicurezza Marco Granelli ribadisce in mattinata quanto aveva già affermato mercoledì sera, quando le acque del Seveso avevano raggiunto quota 20 centimetri nelle strade di Niguarda: «Abbiamo affermato la necessità che la Regione realizzi il progetto delle vasche per evitare che il Comune di Milano sia in allarme ogni volta che piove. Non è possibile che nel 2013 e in vista dell’ Expo Milano abbia ancora questa situazione. Serve un intervento definitivo, la Regione agisca in fretta». LA REPLICA del Pirellone è affidata all’ assessore regionale all’ Urbanistica Viviana Beccalossi: «Regione Lombardia ha chiesto da mesi, sia al sindaco Giuliano Pisapia sia all’ assessore competente Pierfrancesco Maran, un incontro per definire l’ avvio dei lavori riguardanti la realizzazione delle opere necessarie per evitare l’ esondazione del Seveso. Una richiesta, purtroppo, per ora, rimasta vana. A tal proposito ricordo anche che Regione Lombardia ha già reso disponibile, da tempo, un primo finanziamento di 10 milioni di euro da dedicare alla messa in sicurezza della città di Milano». MENTRE Comune e Regione si accusano a vicenda per i mancati interventi anti-esondazioni, i residenti di Niguarda protestano: «È così da 40 anni, ora basta, le istituzioni intervengano». Il Codacons, intanto, va all’ attacco: «I risarcimenti per i danni subiti dai cittadini devono essere pagati da tutti gli amministratori ed i politici che in questi anni non hanno fatto le opere necessarie per prevenire frane ed alluvioni». Parole del presidente dell’ associazione dei consumatori Marco Maria Donzelli, che subito dopo rincara la dose: «È una vergogna. Non è accettabile che la città più ricca d’ Italia sia regolarmente allagata ogni volta che piove per due giorni di seguito. Se la Regione Lombardia, invece di costruire grattacieli che portano sempre più veicoli inquinanti in centro città, si preoccupasse maggiormente del territorio, delle frane e delle alluvioni, sarebbe decisamente preferibile, oltre che più serio». Il numero uno del Codacons, infine, aggiunge: «Purtroppo gli amministratori locali si preoccupano di più di rifare la piazza principale del paese, invece di aumentare la portata dei canali scolmatori, fare nuove vasche d’ esondazione, pulire gli alvei dei fiumi e le fognature». [email protected].

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