24 Ottobre 2013

Videopoker, bruciati 2 milioni al giorno

Videopoker, bruciati 2 milioni al giorno

IL FENOMENO La dimensione del gioco in Umbria la danno i numeri, quasi da record: 611,8 milioni spesi fino al 30 giugno (dati Agipronews), 355 dei quali, circa un milione e 900mila euro al giorno, ?bruciati? nelle slot e nei videopoker. Cifre che alimentano una passione che per almeno il 3% degli adepti si è trasformata in dipendenza, con decine di casi già sotto la lente delle strutture sanitarie. Un aiuto medico che per Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Movimento difesa del cittadino dell’ Umbria andrebbe potenziato intorno ai Sert e abbinato con un supporto anche finanziario. «Ci sono pensionati che giocano quasi l’ intera pensione e donne che falcidiano le finanze familiari in slot e videopoker – si osserva dalle quattro associazioni – e per aiutare chi di loro decide di uscire non è sufficiente sentire le istituzioni locali parlare di dramma, sentire organismi creati ad hoc snocciolare i numeri del fenomeno. È tempo di organizzare i Sert delle aziende Usl dell’ Umbria per accogliere queste persone che decidono di curarsi. E tali strutture hanno bisogno di essere potenziate, con personale specializzato». Da solo, però, il supporto degli specialisti, che spiegano i perché della dipendenza e aiutano a smettere, non basta. Chi gioca, infatti, è anche in rosso e si ritrova a gestire con banche e finanziarie il proprio sovra indebitamento. «Noi associazioni facciamo la nostra parte nell’ assistere le persone che si rivolgono a noi per avere un aiuto nella rinegoziazione o nella dilazione di un prestito. Ma anche tali aspetti dovrebbero essere inseriti in un percorso di recupero che prefiguri una rete coordinata dalla Regione». Considerato inizialmente un fenomeno socialmente accettabile, la ludopatia è ora diventata un problema sanitario serio. «La crisi economica e l’ eccessiva pubblicità alimentano il gioco per contrastare il quale va costruita una rete di protezione». Una sorta di network nel quale anche lo Stato e la Regione hanno un ruolo determinante. «Lo Stato, per rendere effettivo il collegamento telematico delle macchinette con il ministero: solo così si ha la garanzia della legalità dell’ apparecchio e la certezza di quante imposte i gestori devono versare all’ erario. Ma anche la Regione è chiamata a fare la sua parte, accelerando, ad esempio, l’ iter di approvazione delle proposte di legge dei consiglieri Monacelli e Dottorini sul ?contrasto alla diffusione del gioco d’ azzardo in Umbria?. «Con Lombardia e Lazio, anche la Toscana se n’ è dotata prevedendo, ad esempio, incentivi e sgravi Irap per quelle attività che ristrutturano i propri locali liberandosi di slot e videopoker e delle sale semibuie dove sono collocate». Fabio Nucci.

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