24 Ottobre 2013

«I parenti dei defunti devono essere indennizzati per danni morali e materiali»

«I parenti dei defunti devono essere indennizzati per danni morali e materiali»

SULLA TRUFFA al «caro estinto» scoperta dalla Guardia di finanza di Pesaro e che coinvolge alcuni necrofori dell’ obitorio cittadino, interviene con una precisazione l’ Azienda ospedaliera Marche Nord: «I quattro necrofori (e non cinque) oggi agli arresti domiciliari sono gli stessi già allontanati dal servizio in camera mortuaria all’ inizio del 2013 ? spiega l’ azienda in una nota ?. Contemporaneamente all’ allontanamento, la direzione aveva richiesto di avviare un procedimento disciplinare nei confronti dei dipendenti. Lo sviluppo delle indagini, che ha portato agli arresti domiciliari dei necrofori, ha consentito all’ azienda (che potrà procedere alla costituzione in giudizio in qualità di persona offesa dal reato) di procedere all’ immediata sospensione degli indagati. Si precisa, inoltre, un altro aspetto che può essere forviante e che riguarda la vestizione delle salme: i parenti del defunto, qualora non vogliano procedere autonomamente, possono scegliere di far effettuare la vestizione ai dipendenti ospedalieri, come servizio aggiuntivo, o alle imprese funebri che si occupano del funerale. Non è una attività aziendale obbligatoria per i parenti ma un servizio in più svolto se richiesto. L’ azienda rinnova comunque la sua gratitudine alla Guardia di finanza, alla magistratura». Il quinto arrestato è dipendente del Comune «ma comandato all’ azienda ospedaliera», precisano da Piazza del Popolo. Mentre l’ azienda ha appaltato all’ esterno il servizio di vestizione. E’ L’ ASSESSORE regionale alla Sanità Almerino Mezzolani, a definire l’ accaduto un «fatto grave e inqualificabile, sul quale agiremo con determinazione». «Attendiamo le relazioni dettagliate sull’ accaduto che abbiamo subito chiesto alle direzioni dell’ Azienda ospedaliera Marche Nord e dell’ Asur, in modo da avere una ricostruzione completa della vicenda e valutare tutte le possibilità, compresa quella di costituirci come parte lesa. La vicenda è emersa anche grazie alla collaborazione che Marche Nord ha assicurato agli investigatori». Chiede invece un risarcimento per i parenti dei defunti vittime della truffa sui funerali, sia per danni materiali che morali, il Codacons. «Si tratta di una truffa ancor più odiosa perché coinvolge i cittadini in un momento in cui sono particolarmente deboli». In ogni caso l’ associazione si mette a disposizione delle famiglie danneggiate per offrire supporto legale. I CONSIGLIERI regionali Giancarlo D’ Anna e Giulio Natali, che avevano presentato in consiglio un’ interrogazione proprio pochi giorni fa sulla questione dei necrofori, attaccano l’ assessore Mezzolani: «Solo ora sembra essersi accorto che nel suo territorio qualcosa non funziona. Si dimetta».

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