24 Ottobre 2013

Li pagavamo anche per fare pipì

Li pagavamo anche per fare pipì

La Guardia di finanza anche ieri mattina alla regione Emilia -Romagna. A quanto si apprende la Gdf e”tornata negli uffici di almeno un gruppo, l”Idv, per completare il lavoro di verifica a acquisizione di documenti cominciato ieri. Un asciugacapelli, un divano letto e perfino scontrini da 50 centesimi per l”uso dei bagni pubblici. Sono queste alcune delle spese quantomeno “curiose” che gli investigatori hanno trovato analizzando i conti dei gruppi consiliari della Regione Emilia -Romagna, su cui pende da oltre un anno un”inchiesta della Procura di Bologna. Inchiesta che lunedì ha segnato la novita”dell”iscrizione come indagati dei capigruppo di questa legislatura con l”accusa di peculato. Il lavoro degli inquirenti (i controlli sono affidati alla Guardia di finanza coordinata dalle due pm titolari dell”inchiesta, Morena Plazzi e Antonella Scandellari) e”sicuramente notevole, vista la mole delle voci di spesa che hanno dovuto analizzare: oltre 33 mila nella sola legislatura 2005-2010, quella presa in esame dall”inchiesta insieme all”attuale. Tra gli acquisti di viale Aldo Moro, tutti certificati da scontrini, alcuni sono balzati agli occhi perche”quantomeno inusuali: un asciugacapelli, un divano letto, bottiglie di vino da oltre 100 euro l”una, salumi, ortofrutta, penne da scrivere tra cui una del valore di 500 euro e pacchetti di caramelle. Addirittura tra le voci rimborsate con i budget dei gruppi anche i 50 centesimi per usufruire dei bagni pubblici. Il Codacons loda l”indagine della magistratura sulle spese dei gruppi in Regione e promette: “Se dovesse emergere che in effetti delle somme sono state utilizzate per scopi estranei alle finalita”istituzionali dei gruppi consiglieri, ci costituiremo parte civile nel procedimento penale che ne dovesse scaturire, come del resto ha gia” fatto nel procedimento penale a carico dei capigruppo della Regione Lazio”. Del resto, e”proprio quanto prevede lo statuto del Codacons laddove dice che e”suo compito “procedere alla costituzione di parte civile nei processi penali per reati. «Ribadisco che sono sereno e che le spese che sono state rendicontate erano in linea con le leggi e i regolamenti regionali in vigore. Conoscendoli penso di poter ritenere che in questo modo si siano mossi anche gli altri colleghi capogruppo». Lo sottolinea il capogruppo Pd alla Regione Emilia -Romagna, Marco Monari, alla luce degli sviluppi dell”inchiesta della Procura di Bologna sulle spese dei gruppi che ipotizza il peculato a carico di tutti i capigruppo di via Aldo Moro. Il microonde? Chi ha un gruppo numeroso magari lo usa per scaldare il pranzo dei consiglieri e del personale. I gioielli, ammesso che qualcuno li abbia comprati per davvero, sono di sicuro molto piu” difficili da giustificare», ha spiegato la capogruppo Idv Liana Barbati.

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