AMBIENTE: IL MINISTRO ORLANDO NON VUOLE ESSERE CONTROLLATO E CHIEDE AL CODACONS 1.500 EURO PER ESEGUIRE L’ORDINE DEL TAR!!
L’ASSOCIAZIONE SI OFFRE DI PULIRE I PARCHI GRATIS COME ALTERNATIVA AL PAGAMENTO
Il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando non vuole essere controllato dai cittadini e, per mostrare al Codacons una serie di documenti, chiede all’associazione la bellezza di 1.500 euro a titolo di fotocopie.
La paradossale vicenda nasce da una istanza d’accesso presentata dal Codacons al Ministero dell’ambiente, con la quale si chiedeva di prendere visione di una serie di documenti relativi all’inserimento delle associazioni ambientaliste nell’apposito elenco ufficiale. Il Ministero negava al Codacons la possibilità di visionare tali atti, costringendo l’associazione a ricorrere al Tar del Lazio.
I giudici del Tar non solo diedero ragione al Codacons ritenendo che “sussistano nella specie la legittimazione e l’interesse del ricorrente CODACONS a chiedere e a ottenere l’accesso alla documentazione in questione”, ma addirittura ordinavano “al Ministero dell’Ambiente di consentire, entro venti giorni dalla comunicazione della presente decisione, l’accesso alla relativa documentazione”.
Per tutta risposta il Ministero scrive al Codacons, accettando l’accesso ai documenti richiesti ma vincolandone la visione al pagamento da parte dell’associazione di 1.498,58 euro, quale somma dovuta per l’estrazione delle copie degli atti.
Accade dunque che il Ministro dell’ambiente, Andrea Orlando, chiede al Codacons associazione ambientalista e onlus, ben 1.498 euro per eseguire una sentenza che lo ha condannato!!
Una assurdità che è stata ora denunciata alla Procura della Repubblica e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“Ovviamente non intendiamo pagare nemmeno un euro per ottenere qualcosa che, secondo i giudici, siamo legittimati ad ottenere gratuitamente – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tuttavia, per venire incontro alle esigenze del Ministro Orlando, proponiamo una utile alternativa: i volontari del Codacons puliranno gratuitamente un parco, scelto dal dicastero tra i tanti disastrati e fatiscenti della nostra penisola, in cambio della visione dei documenti richiesti”.
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