La beffa dei sindacati Lo sciopero fallisce ma il traffico va in tilt
-
fonte:
- Libero
Un fallimento, secondo il Codacons. Un successo, per quei pochi che hanno incrociato le braccia allo scopo di ottenere un rinnovo contrattuale. Sta di fatto che il \u201cfinto\u201d sciopero di ieri del trasporto pubblico, unito al corteo dei Cub che ha sfilato in centro, ha messo in difficoltà una sola categoria di persone: i cittadini che, preoccupati dagli allarmanti annunci della vigilia, hanno preferito utilizzare la propria automobile per muoversi. Risultato? A Milano di autobus se ne sono visti parecchi – almeno la metà di quelli che normalmente sono in servizio tutti i giorni – insieme alle auto che in genere restano parcheggiate in garage. E così e le strade sono risultate più intasate che mai. La voglia di scioperare, quindi, non è riuscita a contagiare del tutto nemmeno chi lavora in metropolitana. Alle 15 di ieri, termine della prima fascia di sciopero, la circolazione è risultata regolare sulle linee M3 ed M5, mentre la M1 ha viaggiato senza intoppi tra le stazioni di Sesto Fs e Bisceglie e tra quelle Sesto Fs e Lotto. La M2 non ha subito rallentamenti tra Cadorna e Udine. Qualche disagio lo hanno subito gli stranieri diretti alla Fiera di Rho per il salone Host 2013 sull’ ospitalità professionale. In mancanza di informazioni precise sulla protesta, e impressionati per una mobilitazione in concomitanza con l’ apertura di un salone internazionale, hanno preferito utilizzare il taxi per arrivare a destinazione. E se in metropolitana è stato registrato qualche disagio, per i mezzi di superficie è montata la rabbia di quanti, usciti con la propria auto, hanno visto sfrecciare i bus. «Lo sciopero dei trasporti è stato un fallimento dal punto di vista sindacale, considerato la scarsissima partecipazione dei lavoratori, salvo in pochissime città come Torino», ha osservato il Codacons aggiungendo che «in alcune realtà, come ad esempio Milano e la Lombardia, i trasporti sono stati finora più che regolari. Ma, come sempre, ha funzionato l’ effetto annuncio, ossia i consumatori hanno dovuto comunque viaggiare con mezzi propri per prevenire il peggio». Fumogeni, unito a qualche scoppio di petardi, hanno invece fatto da contorno al corteo contro la legge di stabilità, la povertà e la disoccupazione proclamato dai sindacati e che ha visto i manifestanti sfilare ieri mattina da Largo Cairoli a Piazza Scala, passando davanti alla Borsa dove sono state lanciate banconote false da mille euro. A chiudere la movimentata giornata di protesta la seconda parte dello sciopero dei trasporti scattata alle 18. Protesta che non ha per coinvolto i cittadini, visto che si sono organizzati in tempo.
tiziana lapelosa
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
